Il Tirreno

Il pianto del Quercetano La grande onda dal botro ha spazzato via tutto

I bagni Quercetano travolti dal fiume di acqua e fango E, a fianco i soccorsi
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I bagni Quercetano travolti dal fiume di acqua e fango E, a fianco i soccorsi

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 CASTIGLIONCELLO. Si fa la conta ai bagni Quercetano dei danni provocati dal fiume in piena di ieri. «In un momento - ha detto Giancarlo Mannari proprietario dello stabilimento balneare - abbiamo visto scendere dal botro un'onda d'acqua che si è portata via la staccionata, i bagni per i disabili, alcune cabine, lettini per il sole, due canoe ed il pattino ormeggiato davanti ai bagni. A occhio e croce, i danni subiti, si aggireranno attorno a 20mila euro». Da quel fosso è sceso di tutto: «Tronchi di leccio, canne, ma addirittura un vecchio lampione in cemento foderato in ferro, come quelli che esistevano anni fa», racconta il gestore dei bagni. Che non riesce a reprimere la rabbia per quanto è accaduto: «A chi mi devo rivolgere per i danni?» si chiede Mannari, e ancor: «Chi deve pulire i fossi?»  «Al Comune? Andrà a finire che mi dovrò semplicemente rimboccare le maniche e ringraziare la Protezione civile, i Carabinieri, i tecnici della Rea che sono intervenuti. Ma questa situazione non è regolare». Ma ieri mattina al Quercetano sono dovuti intervenire anche i tecnici Asa «perché i tombini della passeggiata sono scoppiati ed il liquame è finito in mare». Anche in questo caso la situazione va avanti da anni: i tombini sono vecchi e la passeggiata in cemento sta franando in più punti.  Un problema che colpisce molti degli stabilimenti balneari di Castiglioncello, già gravati dall'avanzamento del mare, che sta erodendo anno dopo anno la linea di costa.

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di Redazione web