Il Tirreno

Svincolo chiuso, ristoranti in tilt

Lo svincolo chiuso. A destra la zona delle Badie
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Lo svincolo chiuso. A destra la zona delle Badie

Protesta dei locali lungo l'Emilia: affari più che dimezzati

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CASTELLINA. Svincolo chiuso, ristoranti in tilt. Succede alla Badie, dove i locali che si trovano lungo la via Emilia lamentano un notevole caro di affari da quando Sat ha smantellato l'uscita di Vada. Federico Lucchesi, sindaco di Castellina, una volta raccolto il disagio dei ristoratori, ha spiegato le problematiche alla stessa società autostradale, che ha promesso interventi. Subito un dato per fotografare il malcontento dei ristoratori: da una media 120 pasti al giorno si è passati a 40. Un dato calcolato soprattutto sui pranzi e che ha fatto allarmare lo stesso primo cittadino. «Da quando è stato chiuso lo svincolo della Variante a Vada - dice Lucchesi - il traffico di mezzi in transito dalle Badie per motivi di lavoro è calato notevolmente. I ristoranti e le pizzerie che si trovano lungo la 206 basano i loro affari soprattutto sulla pausa lavoro e allora diminuendo il traffico di camion e furgoni sono calate anche le presenze a tavola». Lucchesi spiega il motivo dei disagi. «Lo svincolo di Vada - dice il primo cittadino - era una porta d'accesso strategica per le frazioni del nostro comune. In particolare chi percorre la Variante e proviene da sud, oggi per raggiungere Livorno o la superstrada Fi-pi-li non sfrutta l'Emilia».  Lucchesi, nell'incontro che si è svolto poche settimane fa a Rosignano in preparazione della Conferenza dei servizi sulla viabilità alternativa (che si apre domani a Roma), ha chiesto a Sat due tipi di interventi per venire incontro alle richieste dei ristoratori: potenziamento della segnaletica e aprire ai mezzi pesanti la strada che da Marittimo conduce sulla 206 al bivio per Pomaia. «Sulla prima richiesta Sat ci ha detto che non ci sono problemi e che a breve predisporrà dei cartelli mirati a indicare le nostre località. Soprattutto è importante piazzarli all'uscita della Variante a Palazzi». Molto difficile, se non impossibile, che si possa aprire al traffico pesante via Traversa Livornese: qui, infatti, ci sarebbero problemi di sicurezza.  Queste problematiche, ma non solo, saranno analizzate martedì sera in Comune: l'appuntamento è alle 21,30 nella sala consiliare di Castellina. «Oltre ai disagi, che vanno messi in conto quando c'è un cantiere, ci sono anche molti aspetti positivi che la Tirrenica porterà al territorio una volta conclusa l'opera». Soprattutto per il Malandrone. «Esatto. La frazione avrà un collegamento diretto con l'autostrada e la Variante: come Comune abbiamo la responsabilità di ripensare Malandrone in questa ottica». Insomma, occorre una riqualificazione di tutta la zona per non farsi trovare impreparati quando Sat avrà concluso l'opera: la volontà della società, basta vedere che spesso le ruspe lavorano anche di notte, è di rispettare in pieno i tempi annunciati.

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