Sicurezza
Ravioli da buttare Mensa, raffica di lamentele
Ravioli da buttare. Bastoncini di merluzzo poco allettanti all'aspetto e un olio di oliva dal sapore poco invitante. È stata una settimana di proteste e lamentele alla mensa della scuola elementare Solvay, ma gli ultimi episodi sembrano essere solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso
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ROSIGNANO. Ravioli da buttare. Bastoncini di merluzzo poco allettanti all'aspetto e un olio di oliva dal sapore poco invitante. È stata una settimana di proteste e lamentele alla mensa della scuola elementare Solvay, ma gli ultimi episodi sembrano essere solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Genitori, ma anche docenti, da tempo segnalano che il cibo servito non è molto gradito ai bambini.
Nel mirino anche la quantità delle porzioni. Niente di avariato, ma perplessità ci sono sulla qualità. Non è la prima volta che il cattivo gusto del cibo servito alla mensa (in particolare quella che serve le Solvay) finisce al centro delle polemiche delle famiglie. Era successo proprio circa un anno fa. Allora l'ex assessore all'istruzione Fiamma Nesi assicurò che non c'era nessun problema sulla qualità dei prodotti. Ma nessuno, tuttavia, escluse il fatto che i bambini tornassero a casa insoddisfatti di quanto aveva mangiato. Ecco, una situazione analoga si è verificata in questa settimana.
«Martedì - racconta un genitore - una partita di ravioli è stata rispedita in cucina perché non era buona al palato: aveva un sapore acido. Ma non è la prima volta che nostro figlio torna a casa lamentandosi del cibo». In questo caso sarebbero stati gli stessi docenti, autorizzati ad assaggiare ciò che mangiano gli alunni, a segnalare che il "primo" che si stava per sporzionare aveva un gusto al palato poco rassicurante. Qualche bambino, nell'occasione, ha chiesto qualche fetta di prosciutto cotto in più (visto che non aveva mangiato il piatto di pasto), ma è dovuto ritornare a casa con la fame.
Nel mirino ci sono finiti anche i bastoncini di merluzzo: qui è più l'aspetto che il sapore a non essere gradito. Lamentele, infine, anche sul tipo di menù che viene servito, reputato da alcuni genitori troppo pesante per la stagione. Ma anche l'olio d'oliva usato sta suscitando dei malumori. Gusti, certo, che scuole e amministrazione comunale dovranno comunque tenere in considerazione, visto che non è piacevole per i genitori ascoltare le lamentale dei propri figli sul tipo di nutrizione che viene data a scuola.
Nel mirino anche la quantità delle porzioni. Niente di avariato, ma perplessità ci sono sulla qualità. Non è la prima volta che il cattivo gusto del cibo servito alla mensa (in particolare quella che serve le Solvay) finisce al centro delle polemiche delle famiglie. Era successo proprio circa un anno fa. Allora l'ex assessore all'istruzione Fiamma Nesi assicurò che non c'era nessun problema sulla qualità dei prodotti. Ma nessuno, tuttavia, escluse il fatto che i bambini tornassero a casa insoddisfatti di quanto aveva mangiato. Ecco, una situazione analoga si è verificata in questa settimana.
«Martedì - racconta un genitore - una partita di ravioli è stata rispedita in cucina perché non era buona al palato: aveva un sapore acido. Ma non è la prima volta che nostro figlio torna a casa lamentandosi del cibo». In questo caso sarebbero stati gli stessi docenti, autorizzati ad assaggiare ciò che mangiano gli alunni, a segnalare che il "primo" che si stava per sporzionare aveva un gusto al palato poco rassicurante. Qualche bambino, nell'occasione, ha chiesto qualche fetta di prosciutto cotto in più (visto che non aveva mangiato il piatto di pasto), ma è dovuto ritornare a casa con la fame.
Nel mirino ci sono finiti anche i bastoncini di merluzzo: qui è più l'aspetto che il sapore a non essere gradito. Lamentele, infine, anche sul tipo di menù che viene servito, reputato da alcuni genitori troppo pesante per la stagione. Ma anche l'olio d'oliva usato sta suscitando dei malumori. Gusti, certo, che scuole e amministrazione comunale dovranno comunque tenere in considerazione, visto che non è piacevole per i genitori ascoltare le lamentale dei propri figli sul tipo di nutrizione che viene data a scuola.
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