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Giuseppe Bandi e l'avventura dei Mille
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Da sinistra Giovanni Dotta e Piero Masi Il ritratto del garibaldino toscano nell'intervento di Dotta al Rotary
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CASTIGLIONCELLO. Ardente mazziniano, intraprendente cospiratore, garibaldino convinto. Comunque, un uomo di grandi passioni che a soli 26 anni ha già conosciuto il carcere, partecipato ai moti di Livorno e soprattutto, nel 1860, ha fatto parte del gruppo dei Mille come luogotenente di Garibaldi. Una figura complessa ed avvincente quella di Giuseppe Bandi, di un uomo che fu uno dei protagonisti del nostro Risorgimento e che venerdì sera, nella conviviale del Rotary Castiglioncello Colline Pisano-Livornesi al Cardellino in Pineta Marradi, è stata ben tratteggiata dall'amministratore delegato del Tirreno Giovanni Dotta. Ospite della serata organizzata dal presidente del club Piero Masi e dai soci, Dotta ha dapprima tracciato una breve storia del quotidiano il Tirreno (fondato nel 1877 con la testata il Telegrafo proprio dal Bandi, già direttore e proprietario della Gazzetta Livornese) per poi ricostruire più nel dettaglio la figura di questo personaggio, nato a Gavorrano nel 1834, laureato in Giurisprudenza, fervente patriota e assassinato, per mano di un anarchico, nel 1894. E' stata l'occasione anche per presentare l'iniziativa promozionale che il Tirreno lancerà a partire dal 20 maggio prossimo: la pubblicazione del libro di Bandi intitolato «I Mille: un toscano al fianco di Garibaldi» di Mauro Pagliai Editore con la prefazione di un livornese illustre quale Carlo Azeglio Ciampi e l'introduzione del professor Cosimo Ceccuti. «Si tratta - ha ricordato Dotta - di una preziosa testimonianza che il Bandi stesso scrive come un diario sulle tappe della spedizione. Un libro che ha una incredibile forza narrativa ed una capacità di rappresentazione quasi cinematografica». Al termine della relazione dell'amministratore delegato del Tirreno ed in chiusura della conviviale, i soci rotariani hanno ricordato un progetto intrapreso per l'apertura di un ambulatorio pedriatico in Congo che vede il Rotary Colline Pisano-Livornesi impegnato per circa 15mila euro, metà dei quali saranno garantiti dal club.
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