La manifestazione
Caldaie, partono i controlli
L'autodichiarazione costa da 10 a 24 euro: ispezioni della Provincia
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CECINA. Parte la nuova campagna di controlli sugli impianti di riscaldamento per il biennio 2010-2011. I controlli riguardano tutti i comuni della provincia escluso Livorno. Il cittadino o il manutentore devono trasmettere la dichiarazione di corretto funzionamento e manutenzione dell'impianto. Prima della scadenza dei 2 anni rispetto all'ultima autodichiarazione fatta. Prezzi. Il costo dell'autodichiarazione varia in base alla potenza della caldaia: si va dai 10 euro degli impianti inferiori a 35 kW ai 24 euro di quelli maggiori o uguali a 350 kW. Sanzioni. Attenzione, perché nel caso in cui non venga presentata l'autodichiarazione l'impianto potrà essere sottoposto ad ispezioni. La spesa sarà a carico dell'utente. Il costo delle ispezioni varia sempre in base alla potenza dell'impianto. Si va dai 77 euro per potenza inferiore a 35 kW ai 250 euro per potenza oltre 350 kW. Il bollino. La procedura prevede che siano i manutentori a trasmettere l'autodichiarazione, cioè la copia del rapporto di controllo e avvenuta manutenzione seguendo il modello previsto dalla normativa. Il rapporto vale come autodichiarazione, attraverso l'apposizione di un "bollino calore amico", un marchio che attesta che gli impianti sono conformi a quanto disposto dalla legge di riferimento. I bollini, diversificati in 4 colori a seconda della fascia di potenza, potranno essere ritirati presso Ealp o le associazioni di categoria dei manutentori. Anche nei prossimi bienni, il cittadino, dovrà trasmettere l'autodichiarazione nuova prima della scadenza dei 2 anni rispetto all'ultima. La Provincia, disporrà ispezioni a campione per verificare che le autodichiarazioni presentate corrispondano al vero. Benefici. «Le attività di controllo avviate dal 2000 hanno permesso di ridurre i consumi energetici per riscaldamento di circa il 13% - spiega l'assessore provinciale alle politiche energetiche Cristiano Toncelli -, inoltre i controlli hanno consentito di incrementare la sicurezza degli impianti. Dall'analisi dei risultati conseguiti con le ispezioni si evidenzia la notevole riduzione delle anomalie riscontrate, che nei primi anni di attività riguardavano circa l'80% degli impianti, e che oggi è scesa fino al 15%». R.B.
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