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Investì le vigilesse che lo multavano Condannato a otto mesi

Investì le vigilesse che lo multavano Condannato a otto mesi

Gli è costata cara quella multa che voleva evitare. Otto mesi di reclusione la pena decisa dal giudice Antonio Del Forno nei confronti di Saverio Tartaglia, 53 anni, per un episodio che risale al 2 febbraio 2005 in via Cavour.

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CECINA. Gli è costata cara quella multa che voleva evitare. Otto mesi di reclusione la pena decisa dal giudice Antonio Del Forno nei confronti di Saverio Tartaglia, 53 anni, per un episodio che risale al 2 febbraio 2005 in via Cavour.

Otto mesi (il pubblico ministero Giuseppe Rizzo ne aveva chiesti sette) per quello scatto d'ira con cui rischiò di metter sotto le due vigilesse che gli stavano facendo una contravvenzione per divieto di sosta. Le urtò con l'auto, loro si fecero refertare, Tartaglia fu rintracciato e denunciato per resistenza e minacce. Ieri in tribunale hanno testimoniato le vigilesse e un amico dell'imputato. «Avevamo lasciato l'avviso sul tergicristalli - ha detto Elena Vanni, 39 anni - quando è arrivato l'imputato.

Ha ripetuto "vado via", gli abbiamo ricordato che era in contravvenzione e chiesto i documenti. Lui ha estratto la fotocopia di un permesso riservato agli invalidi, poi è salito in macchina e ha messo in moto. Io ero davanti e scrivevo il verbale, la mia collega ha urlato di scansarmi ma l'auto mi ha colpito alle gambe».

«Ha colpito di lato anche me, una ruota mi ha schiacciato un piede» ha aggiunto Milly Benvenuti, 51 anni, campigliese residente a San Vincenzo. Quindi Stefano Lecci, incalzato dal pm, ha ammesso che quella tra le vigilesse e l'automobilista era stata «una discussione animata». Infine la sentenza.

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