Il Tirreno

Giornata all'insegna della solidarietà

La tenda della Pubblica assistenza
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La tenda della Pubblica assistenza

Successo del meeting, oltre 40 associazioni in corso Matteotti

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 CECINA. Una giornata all'insegna della solidarietà, per avvicinare la cittadinanza alle associazioni di volontariato. Ieri, in corso Matteotti si sono riunite più di 40 realtà che operano nel sociale. Il meeting è stato promosso dalla Provincia, dal Cesvot e dai Comuni della Bassa val di Cecina. All'iniziativa hanno partecipato le scuole medie e superiori che si sono riunite nella grande tenda della pubblica assistenza di Rosignano, la struttura che è stata usata durante il terremoto in Abruzzo.  Ad aprire l'incontro, il sindaco Stefano Benedetti e l'assessore alle politiche sociali, Lia Burgalassi. «Il lavoro e l'impegno che le associazioni di volontariato svolgono sul territorio è importante - ha spiegato Benedetti - perché aiuta le istituzioni a rispondere al crescente disagio che affligge alcune fasce della popolazione». In rappresentanza della Provincia è intervenuto l'assessore al sociale Monica Mannucci. «Grazie ai volontari - ha detto Mannucci - riusciamo a dare un sostegno alle difficoltà quotidiane, come la malattia, la disabilità. E garantiamo i diritti fondamentali come l'integrazione, il benessere e la cultura».  La giornata ha coinciso con il passaggio della staffetta della solidarietà dei bersaglieri che sta correndo da Frascati a Milano.  La mattinata è proseguita con la lettura del diario "Io partecipo" una raccolta di testimonianze dei ragazzi che hanno effettuato uno stage nelle associazioni di volontariato, partecipando a un bando promosso dai Comuni di Cecina, Rosignano e Castagneto Carducci. I brani sono stati letti in piazza della Chiesa dagli attori Elena Pieri, Serena Bertini e Giovanni Rindi dell'Artimbanco, accompagnati dalla scuola comunale di musica di Rosignano.  Tra le esperienze dei giovani, significativa quella di Guiny Leiny Meza Salazar. «Oggi mi è toccato fare la Rsa - scrive la ragazza - che consiste nel trasferimento degli anziani che soffrono di Alzheimer. Abbiamo preso la prima signora, di nome Malvina che si è affezionata molto a me, è una signora molto tenera; tutto il tempo gli occhi le brillavano e il suo sguardo dimostrava che non aveva la minima consapevolezza di dove la stavamo portando. A me piace trattare gli anziani, mi piace ascoltare le loro storie, i loro aneddoti di gioventù; alcuni pensano che sia un po'noioso, ma per me no, i miei nonni mi raccontavano spesso le loro storielle e io e i miei cugini ci divertivamo a sentirle».  C'è anche chi come Ilaria Pieraccini si sente «per la prima volta realizzata, perché per una volta non importa l'aspetto ma il bene che fai e dimostri per gli altri». Ma si può anche temere di non essere all'altezza del compito. Infatti, ammette Denis Fantozzi, «il primo giorno di volontariato è stato quello più entusiasmante, ma allo stesso tempo quello più terrorizzante... alla fine però si è concluso tutto per il verso giusto e siamo stati soddisfatti della nostra prima giornata diversa».  Nel pomeriggio nella tenda allestita dalla Pubblica assistenza è iniziato il convegno dal titolo "2010 anno europeo della lotta alla povertà e all'esclusione sociale: il ruolo delle associazioni di volontariato". Hanno partecipato gli assessori al sociale Mannucci (Provincia), Burgalassi (Cecina), Orsini (Castagneto), Ciaffone (Rosignano), i sindaci Benedetti e Marini, insieme al presidente del Cesvot Claudia Franconi.

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