Il Tirreno

Giro di squillo con le casalinghe

Mario Moscadelli
A sinistra i carabinieri davanti alla palazzina sequestrata Sotto De Corato
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A sinistra i carabinieri davanti alla palazzina sequestrata Sotto De Corato

Scoperta una casa di appuntamenti: i clienti tutti rosignanesi

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ROSIGNANO. Una casa squillo nella zona del porto. L'hanno sequestrata i carabinieri, che hanno fatto scattare le manette a una cinquantenne francese, Corinne Guinet, accusata di agevolazione e sfruttamento della prostituzione. La donna avrebbe messo in piedi un giro di ragazze - italiane e straniere, tra cui casalinghe e studentesse - frequentato da una cerchia di clienti, tutti rosignanesi: dall'operaio all'imprenditore facoltoso. Circa una cinquantina gli uomini che avrebbero usufruito dei servizi della palazzina di via Boccherini, a due passi dal porto turistico. Denunciato per favoreggiamento della prostituzione un pensionato rosignanese di 60 anni, proprietario dei due appartamenti utilizzati dalla Guinet.  L'indagine. Secondo la ricostruzione degli inquirenti coordinati dal capitano Pasquale De Corato, tutto sarebbe iniziato circa un anno fa. La donna, a Rosignano da diverso tempo, avrebbe arruolato ragazze e clienti grazie a delle conoscenze. Come base per la sua attività ha scelto due appartamenti, uno sopra l'altro, in via Boccherini, traversa di viale Trieste a poche centinaia di metri dal lungomare di Solvay. Con il passare dei mesi, però, quel via vai di donne e di uomini ha iniziato a insospettire i vicini, che hanno segnalato i loro dubbi ai carabinieri della compagnia di Cecina. E così sono partite le indagini: i militari, in borghese, hanno condotto una lunga serie di osservazioni, da cui hanno dedotto che le persone che entravano nei due appartamenti uscivano in media dopo 15-30 minuti. Un tempo che ha aumentato ancora di più i sospetti, confermati poi dal fatto che nello stabile non erano presenti studi professionali, ambulatori o uffici. Mentre erano solo ragazze quelle che soggiornavano più a lungo nella palazzina.  Un giro sofisticato. Un giro sofisticato che comprendeva una dettagliata rubrica di ragazze e clienti, archiviati in un computer. Nel pc sequestrato dai carabinieri, infatti, è stato trovato un programma in cui erano registrati gli incassi e soprattutto i gusti dei frequentatori, anche in base al loro portafoglio. Un sistema che permetteva di rispondere con un servizio su misura al cliente, in particolare a quelli con le maggiori disponibilità economiche. Ed è da questo archivio che i militari sono riusciti a dare un'identità all'intera cerchia di persone, su cui ora sono in corso degli accertamenti.  Nel blitz, sono stati confiscati sette conti correnti e cinque libretti al risparmio con sopra 10mila euro: documenti da una prima analisi riconducibili alla donna. Inoltre, sono stati trovati contenitori con dentro cocaina, 40 grammi di sostanza da taglio, 4 grammi di hashish e una bilancia di precisione.

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