Finanza
Zero offerte per la Barcaccina
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L’ingresso della discoteca BarcaccinaRinviata l'udienza per la vendita fallimentare della discoteca
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VADA. Basterà un'offerta minima, in teoria anche un euro, per aggiudicarsi arredi e licenze della discoteca Barcaccina. Ieri mattina infatti in tribunale a Livorno era in programma l'apertura delle buste con le offerte. Ma di buste neanche l'ombra. Il giudice aveva fissato un prezzo base di 61.500 euro e un deposito cauzionale del 10%. Chi avesse fatto l'offerta più alta si sarebbe aggiudicato, oltre agli arredi, la licenza per la gestione del bar e quella per la sala da ballo. Nessuno ha partecipato e tutto è rimandato al prossimo mese. In questi giorni il giudice emetterà l'ordinanza con cui fisserà la nuova udienza. Dove cambieranno le regole: niente prezzo base, offerta libera partendo da zero. Forse spunteranno acquirenti interessati. Magari ci sono già e quella di non presentare offerte in questa fase rientra in una precisa strategia: far scendere il prezzo e poi farsi avanti. In ogni caso resta appesa a un filo la sorte della storica discoteca vadese, locale rinomato sin dagli anni Cinquanta, poi passato di mano in mano fino al fallimento dichiarato la scorsa estate dagli ultimi gestori. L'immobile infatti non è in vendita e resta nella proprietà della Tur Vada snc di Cesare Burgalassi, Marcello Gucci e Marco Vallini. I tre imprenditori (che guidano anche l'Astragalo di Castiglioncello e il Babayaga di Cecina Mare), avevano gestito anche la Barcaccina fino a tre anni fa, per poi affidarla alla Evolution. Quest'ultima è fallita nel luglio 2009 e la discoteca aveva chiuso i battenti il 6 agosto. Ricordiamo che, pur avendo prestato lo stesso nome alla discoteca, fanno parte di una gestione totalmente diversa e non rientrano nel fallimento il ristorante e lo stabilimento balneare della Barcaccina.
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