Sicurezza
Viabilità, a Castelnuovo scoppia la protesta
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Uno scorcio di piazza Gramsci Il Cdf boccia la proposta: «Così piazza Gramsci resta nel caos»
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ROSIGNANO. Non piace a Castelnuovo la riorganizzazione della viabilità prevista dal Comune. E'emerso dall'incontro che si è svolto in questi giorni in Comune, presenti rappresentanti del consiglio di Frazione locale, il vice sindaco Lilia Benini e i tecnici comunali. Durante l'incontro l'amministrazione ha sottolineato la volontà di riqualificare il centro storico con pavimentazione della piazza ed un suo collegamento con viabilità pedonale verso il parcheggio di via Falcone e l'area feste del Sorbetto. Interventi tutti condivisi dal Cdf anche «se si tratta- ricorda il presidente del Cdf Franchi -di interventi già più volte richiesti dal Cdf di Castelnuovo». Nella proposta comunale si ipotizza di invertire il transito, a senso unico, che unisce Piazza Gramsci - tramite via delle Casette e parte di via del Chiappino - all'intersezione di via del Sorbetto. Contemporaneamente verrebbe ampliato il tratto di via del Chiappino tra le intersezioni con via del Sorbetto e via Falcone limitando, a solo questo tratto, l'intervento qualificato con il nome di "raddoppio di via Falcone" ottenendo così un chiaro risparmio rispetto all'intervento previsto e finanziato fin dall'anno 2002. Secondo il Cdf «non si risolve il problema della viabilità nella piazza Gramsci in quanto vi transiterebbero esattamente lo stesso numero di veicoli come nella situazione attuale». Il Cdf ha ricordato che la proposta per il raddoppio di via Falcone risale a diversi anni fà ed ha avuto una lunga fase di esame. Durante questi circa 15 anni, che hanno visto varie revisioni del progetto, il Cdf ha espresso pareri favorevoli in quanto rispondevano allo scopo fondamentale di creare un'alternativa all'attuale carico di transito su P.za Gramsci». Il Cdf ha suggerito una proposta per ridurre il costo dell'intervento attualmente progettato: si è ipotizzato di realizzare la seconda corsia di via Falcone facendo transitare i veicoli all'interno del parcheggio anziché all'esterno riducendo cosi di circa il 60/70 % il tratto di palificazione più impegnativo e la conseguente corsia stradale da realizzare sul lato destro provenendo da via Traversa Livornese. Il Cdf ha manifestato «la sua profonda insoddisfazione sia per i "modi" (linee tracciate su un pezzo di carta), sia per i contenuti della "proposta".
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