Il Tirreno

L’allarme. Binari di manovra Solvay da spostare: «Ricevute risposte elusive»

Silenzio sul rischio cisterne

I binari di manovra della Solvay e, sotto, il ferroviere Dante De Angelis
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I binari di manovra della Solvay e, sotto, il ferroviere Dante De Angelis

Md accusa il Comune, sabato incontro con De Angelis

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 ROSIGNANO. Sabato pomeriggio, a Rosignano, arriverà Dante De Angelis il ferroviere licenziato (e poi recentemente riassunto dalle Fs) per aver denunciato l'insicurezza nella gestione della rete da parte dell'azienda. Invitato dalla sezionelocale di Medicina Democratca, pateciperà ad un incontro sul rischio sicurezza dei binari di manovra della Solvay.  Da tempo Md ha messo in evidenza i rischi legati alla pericolosità dei binari di manovra della Solvay, dove viaggiano i carri del cloro, nel centro di Rosignano chiedendone lo spostamento a sud dello stabilimento. E quattro mesi e mezzo fa aveva rilanciato la richiesta al Comune di Rosignano.  Si evidenziava la necessità dello spostamento dei binari di manovra a sud dello stabilimento, raccordandoli alla linea Vada-Collesalvetti. Si chiedevano rassicurazioni che il ponte in costruzione sul fiume Fine non interferisse con questo spostamento. Si chiedevano inoltre chiarimenti sul condizionamento del sottopasso di via Forlì da parte dei binari di manovra. E, infine, «informazioni e sanzioni per i due incidenti ferroviari avvenuti nello stabilimento Solvay tra ottobre e novembre 2009, uno dei quali coinvolgente una cisterna di cloro», oltre a «misure di sicurezza sulle cisterne già adottate in Svizzera, dove tra l'altro vanno o transitano molte cisterne da Rosignano; ed altre misure». Si sottolineava infine³l'evidente contraddizione della vicinanza delle sedi di Polizia e Carabinieri ai binari di manovra: questi organismi, che dovrebbero essere i primi a gestire un'eventuale emergenza (lanciare l'allarme, gestire le prime misure di soccorso), sarebbero invece i primi ad essere colpiti da una fuga tossica». «Il comune - accusa Md - ha eluso tutti questi punti, limitandosi a confermare indirettamente l'alto rischio rappresentato dalle cisterne in manovra, richiedendo a Solvay integrazioni al Piano di emergenza esterno "con specifica analisi dei rischi connessi allo stazionamento e movimentazione dei convogli contenenti sostanze pericolose».

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