Il Tirreno

La musica e il vino

Michele Satta brinda con i musicisti protagonisti della serata, il concerto e il pubblico
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Michele Satta brinda con i musicisti protagonisti della serata, il concerto e il pubblico

Suggestivo concerto nella cantina di Satta

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CASTAGNETO. Vino e musica si uniscono in Semetipsum. Eccellenza del territorio vocato al vino, connotata da un verbo di tradizione latina che vuole significare essere se stesso. E' successo sabato nella cantina di Michele Satta. Un evento unico e irripetibile che ha portato anche alla creazione di 250 magnum di Semetipsum - Sangiovese 2008, imbottigliate e sigillate in edizione limitata per l'evento. Il primo monovitigno ispirato all'arte creativa sonora. Due musicisti d'eccezione che hanno incantato e rapito l'uditorio per circa un'ora: Harold Budd al piano e Eraldo Bernocchi per l'arrangiamento elettronico. Il concerto è stato registrato dal vivo, nell'unica esibizione dei due maestri e il cd sarà venduto (a partire da Natale 2010) assieme al vino, la cui etichetta è realizzata da Petulia Mattioli, in una cassetta in legno con libretto di presentazione di Marco Pierini. «Abbiamo scelto - dichiara Satta - questo luogo per l'incontro tra la musica e il vino. Un evento unico ma non per questo trascurabile. Non sarà un appuntamento isolato ma si ripeterà almeno altre due volte per coronare Syrah nel 2010 e Merlot nel 2011. Ho iniziato con il Sangiovese perché è stato il mio primo amore. Quando ho cominciato, negli anni '70, la vendemmia si faceva dopo il passaggio dei colombi, con le prime tramontane di ottobre. Il sangiovese era considerato benedetto nella quantità. Adesso è quasi esclusivo e dona irripetibile emozione come è successo stasera. Questo è il mio canto di passione al vino: in cantina, con un vino che si scopre». D.V.

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