Sicurezza
Impresa del Cecina, salvezza anticipata
Michele Falorni
Che partita! Alla fine di 95 tribolati minuti il Cecina schianta il Chioggia (2-1), conquista la salvezza matematica con un turno di anticipo e festeggia la fine del torneo più incasinato della sua storia. La firma in calce al risultato è di Yuri Recchi, su punizione al 41’ del primo tempo, e di Giacomo Vanni, pronto a trasformare al 27’ della ripresa il rigore del raddoppio.
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CECINA. Che partita! Alla fine di 95 tribolati minuti il Cecina schianta il Chioggia (2-1), conquista la salvezza matematica con un turno di anticipo e festeggia la fine del torneo più incasinato della sua storia. La firma in calce al risultato è di Yuri Recchi, su punizione al 41’ del primo tempo, e di Giacomo Vanni, pronto a trasformare al 27’ della ripresa il rigore del raddoppio.
Un penalty calciato a undici metri dalla storia e non soltanto dalla porta. Dall’altra parte, al 38’ ancora su calcio fermo, è stato Andrea Boscolo, bravo a trovare un buco nella barriera. Si chiude dunque con un lieto fine l’anno tremendo della società rossoblù, sommersa dai debiti e costretta, a dicembre, a svincolare i giocatori. Al triplice fischio, tutti in campo a festeggiare, gridando al miracolo per come, un mese dopo l’altro, Guido Pagliuca - ancora squalificato e seduto in tribuna - e lo staff hanno raggiunto i 45 punti, quota indispensabile per mantenere la categoria. Il campo, insomma, ha premiato un gruppo di ragazzi motivatissimi e sempre disposti a spedersi in nome e per esclusivo conto della maglia che indossano.
Un penalty calciato a undici metri dalla storia e non soltanto dalla porta. Dall’altra parte, al 38’ ancora su calcio fermo, è stato Andrea Boscolo, bravo a trovare un buco nella barriera. Si chiude dunque con un lieto fine l’anno tremendo della società rossoblù, sommersa dai debiti e costretta, a dicembre, a svincolare i giocatori. Al triplice fischio, tutti in campo a festeggiare, gridando al miracolo per come, un mese dopo l’altro, Guido Pagliuca - ancora squalificato e seduto in tribuna - e lo staff hanno raggiunto i 45 punti, quota indispensabile per mantenere la categoria. Il campo, insomma, ha premiato un gruppo di ragazzi motivatissimi e sempre disposti a spedersi in nome e per esclusivo conto della maglia che indossano.
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