Il Tirreno

Rsu: «Situazione poco piacevole per i lavoratori»

Vigili in autogestione in attesa di un "capo"

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 ROSIGNANO. «In questo momento i vigili urbani di Rosignano si stanno autogestendo». Le parole sono di Fulvio Ghelardini, vigile urbano e membro della Rsu (in quota Cgil) del Comune, preoccupato della situazione che si è creata nel corpo della polizia municipale in seguito alla riorganizzazione dell'ente e soprattutto al siluramento del comandante Carmignani. È vero che oggi c'è un dirigente a cui fa capo il corpo (Lorena Silvestri), ma di fatto sono i quattro coordinatori di settore che stanno tirando avanti il lavoro. Vale a dire, Dalida Cosimi, Alessandra Tani, Stefano Poli e Riccardo Di Paco. Tutto questo in attesa che Silvestri nomini il responsabile dell'unità organizzativa, che sulla carta dovrebbe essere Carmignani. Sulla carta, perché sono sempre più insistenti le voci che l'ex comandante si stia guardando altrove. Dunque, potrebbe accettare l'incarico, ma con la volontà di lasciare Rosignano appena si presenti l'occasione. Ed ecco che in tutto questo scenario a rimetterci sono soprattutto i vigili urbani. «Questa riorganizzazione dell'ente - riprende Ghelardini - al momento ha avuto solo ripercussioni negative sulla polizia municipale. Il caso-Carmignani e di riflesso la situazione di tutti i vigili doveva essere gestita con più delicatezza e coinvolgendo maggiormente le persone direttamente interessate da questi cambiamenti». Tra queste Dalida Cosimi, che ha perso i gradi di vice.  La motivazione ufficiale con cui il sindaco ha declassato Carmignani è che il personale era a disagio e poco motivato. «Non è una bugia - ammette Ghelardini - anche se le responsabilità non sono soltanto di Carmignani, anche se sicuramente poteva fare di più per i "suoi" uomini».

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