Il Tirreno

Muore noto barista di 43 anni

Paolo Niccolini è stato titolare del bar Gaggini

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 CECINA. Sarà l'autopsia, eseguita all'Istituto di medicina legale di Pisa, a chiarire le cause della morte di Paolo Niccolini, barista di 43 anni, molto conosciuto in città. Niccolini è deceduto venerdì all'ospedale di Livorno dove era stato ricoverato d'urgenza dopo essere stato visitato a Cecina in seguito ad un malore.  L'uomo, giovedì, aveva accusato forti dolori allo stomaco con un principio di emorragia dalla bocca. Trasportato all'ospedale di Cecina gli erano state praticate le prime cure per cercare di tamponare la fuoriuscita di sangue. Vista la gravità della situazione si era deciso il trasferimento a Livorno. Qui Niccolini è stato sottoposto a nuovi disperati interventi che si sono rivelati inutili. Sembra che l'uomo soffrisse di una patologia cronica che potrebbe aver generato le complicazioni che lo hanno poi condotto alla morte, ma per accertare l'esatta causa del decesso è stata disposta l'autopsia.  Circa due mesi fa il 43enne cecinese era stato vittima di un brutto episodio di cronaca. Era stato picchiato da sconosciuti all'uscita del bar, riportando numerose contusioni.  Niccolini lascia due figli, uno studente a Roma e l'altra adolescente che vive a Cecina, e la moglie (che si è stabilita in Francia). Lascia anche un fratello con cui, per un po' di tempo, ha lavorato insieme.  Commerciante, è stato fino a pochi mesi fa titolare del bar Gaggini, storico locale del Palazzaccio. Ieri, nella chiesa parrocchiale, si sono svolti i funerali. La salma è stata composta dall'impresa funebre Frongillo.

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