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Caso del comandante Replica il sindaco

Caso del comandante Replica il sindaco

Anche il sindaco Alessandro Franchi ha preso carta e penna e ha inviato al Tirreno una lettera dove replica alle affermazioni di Alessandra Bianchi, fidanzata del comandante Carmignani che era intervenuta in sua difesa. 

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ROSIGNANO. Anche il sindaco Alessandro Franchi ha preso carta e penna e ha inviato al Tirreno una lettera dove replica alle affermazioni di Alessandra Bianchi, fidanzata del comandante Carmignani che era intervenuta in sua difesa.

La lettera di Franchi inizia così. «Gentile "donna del Comandante", come lei tiene a firmarsi, devo dire innanzitutto che Carmignani è un uomo fortunato ad avere accanto una compagna che si spende pubblicamente con toni così appassionati in sua difesa. Pur apprezzando questo sentimento positivo, vorrei provare a dare alcune risposte alle questioni che lei pone».  Franchi entra nel merito. «Sulle stabilizzazioni, ritengo che sia stato un elemento assolutamente positivo quello di aver garantito un futuro certo a dei precari che, per un lungo periodo, ma con contratti a tempo determinato, avevano operato all'interno del Comune di Rosignano. Le ricordo che sono persone che vivevano nella precarietà, senza certezze per il futuro. È stato giusto che questi lavoratori abbiano visto riconosciuto il loro diritto ad un lavoro stabile, pur se questo ha comportato per persone come lei - che comunque già hanno una certezza del lavoro - l'impossibilità di raggiungere il nostro Comune attraverso la mobilità. Comunque vorrei sottolineare che anche la mobilità non era un modo per essere nel nostro ente avendo vinto un concorso del Comune di Rosignano». 

Franchi prosegue. «Veniamo adesso al mio lavoro. Se fossi in lei - dato che lei stessa dice di essere stata educata al rispetto - presterei la dovuta attenzione prima di definire come "non lavoro" l'operato svolto da tante donne e tanti uomini che, assolvendo al ruolo di amministratori pubblici, in particolar modo nei Comuni, con onestà, impegno e correttezza morale ed intellettuale, prestano un importante servizio nei confronti della collettività, divenendo punto di riferimento per tante persone che a noi si rivolgono per risolvere i propri problemi e quelli del territorio nel quale vivono. Aggiungo che lei non conosce affatto la mia vita privata e quindi lavorativa e mi chiedo quindi come possa esprimersi in modo così lapidario sul mio presunto "non lavoro" prima del mio impegno come amministratore pubblico». 

E si arriva alla riorganizzazione dell'ente. «Nessuno - continua Franchi - ha mai messo in dubbio l'operato di Carmignani. Il nostro obiettivo non è stato quello di penalizzare qualcuno, ma di dare al Comune, nel rispetto della normativa vigente, una organizzazione più funzionale in grado di offrire alla cittadinanza migliori servizi e risposte più adeguate. Certe volte queste scelte di riorganizzazione possono apparire come sacrificio per alcune persone, ma chi amministra ha comunque l'obbligo di scegliere ciò che ritiene più utile nei confronti della comunità intera. Sono certo e mi auguro che Stefano Carmignani, grazie all'impegno e alla professionalità acquisita, saprà rendersi comunque utile al nostro Comune».

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