Il dolore
Ricorso al Tar contro il parco eolico di Riparbella
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Una manifestazione contro il parco eolico Presentato da Italia nostra e dalla lista Insieme per cambiare
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RIPARBELLA. È partito il ricorso al Tar contro il parco eolico di Riparbella. Nonostante l'impianto abbia ottenuto in settimana l'autorizzazione unica che consente alla ditta proponente di iniziare i lavori, il Comitato del no ha presentato ieri il ricorso al Tar tramite l'avvocato Claudio Tamburini. Nel prestigioso caffè Le giubbe rosse di Firenze gli esponenti di Italia nostra e della lista civica "Insieme per cambiare" hanno motivato il ricorso. «Non si può permettere un abominio del genere - dice Maria Rita Signorini di Italia nostra - sarà visibile da 50 chilometri, in un'area a vocazione turistica, senza tenere conto del parere dei cittadini». La Regione ha approvato 15 pale delle 17 richieste dalla European wind farm Italy, ma il sindaco Ghero Fontanelli ha garantito che il parco sarà costituito da 10 torri alte 125 metri, nessuna su Poggio Malconsiglio. «La Regione per la prima volta nella sua storia - dice Alessando Lucibello della lista civica - ha ignorato il piano strutturale del Comune». Poi l'impatto acustico: il movimento delle pale, spiega Signorini, produce 110 decibel, rumore che supera i limiti previsti dalla legge e di salvaguardia delle specie di uccelli migratori che sorvolano la zona passando sui crinali a bassa quota e che rischiano di essere uccisi dalle pale.
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