Sicurezza
Rifiuti, un altro aumento in arrivo
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La discarica di Scapigliato La tariffa della Tia cresce anche nel 2010. Da definire le nuove tariffe
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CECINA. La Tia, tariffa di igiene ambientale, ossia la tassa sui rifiuti, nel 2009 è aumentata di circa il 10% e qualche ritocco al rialzo è previsto anche per il 2010. A dirlo è lo stesso direttore generale di Rea. Ad incidere sugli aumenti l'inflazione che ha interessato anche i servizi svolti dall'azienda, i costi degli impianti esterni alla discarica, i costi di fatturazione e riscossione nonché la perdita sui crediti - vale a dire l'evasione - che pesa, quali costi aggiuntivi, tra il 5 e il 9%. Fino al 2008 la quota della Tia variava da 1,102 euro al metro quadrato per un solo componente familiare a 1,576 euro per 6 componenti ed oltre. Alla quota fissa determinata sulle componenti essenziali del costo del servizio, bisogna però aggiungere la parte variabile in rapporto ai rifiuti prodotti per ciascuna utenza; in pratica la quota è rapportata al numero dei componenti familiari e, dunque, dei rifiuti presumibilmente prodotti con una semplice equazione: più persone che vivono nello stesso appartamento, più rifiuti verranno prodotti. Ebbene la quota annua variabile, fino al 2008, andava da 31,40 euro per un componente fino a 145,23 euro per 6 componenti familiari ed oltre. Queste cifre «sono state aumentate, nel 2009, di circa un 9 - 10 %» hanno detto i responsabili della Rea. A pesare sui rincari l'aumento dell'inflazione «calcolata - spiega Fabio Ghelardini presidente di Rea - su base Istat, l'aumento dei costi di trattamento delle raccolte differenziate, le perdite statistiche, ossia le persone che non pagano la Tia e, non ultimo, l'aumento dei costi di conferimento in discarica». Infatti, per legge, le entrate debbono coprire i costi. «A giorni - dicono a Rea - le nuove tariffe verranno pubblicate sul sito dell'azienda». E dunque, tanto per fare due conti, se per un appartamento di 100 metri quadrati occupato da due persone, fino al 2008 i cittadini pagavano 183,80 euro (1,204 euro al metro quadrato di quota fissa più 62,80 euro di quota variabile) cifra che saliva a 208 euro se gli occupanti di una abitazione salivano a tre (1,307 di quota fissa più 78,50 di variabile), per il 2009 la cifra è salita del 10%. Alte anche le tariffe per le attività; le più alte, facendo sempre riferimento al 2008, quelle dei banchi di mercato di generi alimentari (7,038 euro al metro quadrato di quota fissa più 4,378 euro al metro quadrato di quota variabile) e quella dei ristoranti, trattorie, osterie, pescherie, fiori e piante (7,006 al metro quadrato più 4,634 di quota variabile), anche queste aumentate nel 2009. E visto che anche per il 2010 si alzeranno i costi di conferimento in discarica, sono previsti ancora ritocchi. La legge impone che i costi siano interamente coperti dagli introiti Tia; legge che se nel frattempo non verrà modificata (al momento si è aperto un vasto dibattito su considerare la Tia tassa o tariffa e quindi se chiedere o no il pagamento dell'Iva) entrerà in vigore per tutti i comuni nel 2011. Alessandra Bernardeschi LA POLEMICA IVA Ancora in attesa delle bollette 2009 Intanto i cittadini cecinesi sono ancora in attesa di ricevere le le bollette della spazzatura relative al 2009. E fino a giugno non le riceveranno, perché solo il mese prossimo si scioglierà (o si dovrebbe sciogliere) il rebus dell'Iva. Al momento per la Corte costituzionale l'imposta è illegittima ma per l'Agenzia delle entrate ci vuole una legge. Un vero e proprio rompicapo. Intanto, a parte il rinvio di qualche mese, le bollette arriveranno e con tanto d'Iva. Anche se per le associazioni dei consumatori è possibile presentare richiesta di rimborso.
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