Il dolore
Nelle vigne per 7 euro l'ora
Rino Bucci
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Amsatou Cissè ha 28 anni e lavora a Castagneto Amsa, laureato in lettere: dal Senegal a Castagneto
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CASTAGNETO. Amsatou Cisse, «Amsa» per gli amici, è un ragazzo senegalese di 28 anni, a fine anni'90, si è laureato in lettere moderne nel suo paese, poi con una borsa di studi è partito per la Francia. Ma, ben presto i soldi sono finiti ed Amsatou ha pensato di venire in Italia in cerca di occupazione. Quando ha lasciato il Senegal leggeva Victor Hugo, oggi lavora nei campi. Sei mesi a Brescia dal cugino e poi Amsatou, nel 2001 è arrivato a Castagneto Carducci dove la comunità senegalese è numerosa ed integrata. Ormai, sono quasi dieci anni che il ragazzo è in Toscana e non ha intenzione di tornare indietro. Da quando è nel nostro paese ha messo nel cassetto la laurea e si è adattato a tutto pur di avere uno stipendio che gli consentisse di vivere dignitosamente. «In Italia la mia laurea non vale niente - spiega Amsatou - così mi sono messo a fare quei lavori in cui gli italiani non vogliono più sporcarsi le mani, come raccogliere gli spinaci. Sono stato tre anni nei campi a Venturina. Non c'erano italiani, se non qualche pensionato. Eravamo tutti extracomunitari». Oggi, Amsa - come lo chiamano gli amici - ha un regolare permesso di soggiorno e lavora in una piccola azienda agricola insieme ad altri cinque dipendenti. Si occupa un po' di tutto, sistema i campi, pota le piante e partecipa alla vendemmia insieme agli altri stranieri. In quei vini pluripremiati che girano le eleganti tavole di tutto il mondo c'è anche la sua fatica. Pagata sette euro all'ora. Trovare lavoro non è stato facile, ma niente a confronto con la difficoltà di trovare una casa. «Nessuno vuole affittare agli extracomunitari - spiega Amsa - non si fidano. Le agenzie neanche prendono in considerazione le nostre richieste. Così, ci dobbiamo adattare ad accettare delle offerte che non sempre sono convenienti o regolari». Nonostante tutto, Amsa non tornerebbe in Senegal. «Ormai - confida il ragazzo - l'Italia è la mia casa. In Africa ho solo i miei genitori. Se sposerei un'italiana? Perché no. Mai, dire mai. In fondo, sono un ragazzo come tutti gli altri. Nel tempo libero mi piace navigare in internet, ascoltare la musica e guardare la tv. Ma, la mia più grande passione è l'Inter». Però, Victor Hugo rimane nel cassetto.
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