Il Tirreno

Deposito Atl, autisti lanciano l'Sos degrado

In alto a destra il cancello di sicurezza Sulla sinistra le buche nel piazzale
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In alto a destra il cancello di sicurezza Sulla sinistra le buche nel piazzale

Spogliatoi fatiscenti e piazzale pieno di buche. «Situazione precaria»

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ROSIGNANO. Sono passati circa otto mesi dal quel terribile 25 agosto, quando Giampaolo Poletto - trentottenne di Rosignano - mise in moto un pullman dell'Atl rubato al deposito delle Morelline, uccedendo a Livorno il meccanico Enrico Raffaelli. Una tragedia che si poteva evitare, visto che entrare in quel deposito e mettere in moto uno dei bus parcheggiati non era poi così difficile. E lo dimostra il fatto che ora Atl ha piazzato un bel cancellone automatico. Ma tra i trenta autisti della stazione di Solvay il malcontento è sempre forte: perché se l'aspetto sicurezza è stato in qualche modo affrontato, chi guida i pullman lamenta condizioni igieniche precarie nel prefabbricato adibito a spogliatoio.

Cancello automatico. Dopo quella tragedia il sindaco Alessandro Franchi invocava un incontro con Atl per affrontare il problema della mancanza di una recinzione in quel deposito. Il problema è stato affrontato: all'ingresso dell'area è stato installato un grosso cancello automatico, che si chiude nelle ore notturne. Inoltre, la zona è stata recintata. «C'è voluta una tragedia - dice Maurizio Pazzaglia, del Sulct - perché ci si decidesse di mettere a norma quel deposito. È stato installato un cancello con apertura automatica e manuale: ogni autista ha il proprio telecomando e la propria chiave per aprirlo». Recinzione e cancello sono costati 34mila euro. L'operazione è stata di fatto seguita da Atl, che però scalerà questa somma dall'affitto annuale che paga al Comune per l'area.

La protesta. E all'interno del deposito come va? Male, a sentire i trenta autisti di servizio alle Morelline. Due i motivi della protesta: un piazzale pieno di buche e fango e uno spogliatoio che somiglia più a una baracca. Dei due bagni esistenti, uno è chiuso: le donne sono costrette a fare i loro bisogni in una struttura posizionata all'esterno. Abbondano le ragnatele e non è certo confortevole cambiarsi in questo spazio. «È vero - conferma Pazzaglia - la situazione in cui lavorano gli autisti di Rosignano è precaria. Del resto quella situazione era nata come provvisoria, ma poi è diventata permanente». Gli autisti hanno incontrato Atl per affrontare la questione: l'azienda ha chiesto fiducia e tempo, perché starebbe valutando la possibilità di spostare tutto in nuova sede.

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di Redazione web