Il Tirreno

Tirrenica, la Pro Loco di Vada scrive al sindaco di Castellina

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 VADA. In attesa del piano estivo per la viabilità che dovrà varare Sat entro la fine di maggio, la Pro Loco di Vada continua nella sua battaglia dopo la chiusura dello svincolo di Vada sulla Variante. Questa volta il presidente Roberto Creatini ha scritto al neo sindaco di Castellina, Federico Lucchesi. «Ci rivolgiamo a Lucchesi - dice Creatini - perché anche il suo territorio, così come tutta la zona turistica di Vada, sta subendo un grave danno economico e di immagine per la chiusura dello svincolo di Vada e di conseguenza l'impossibilità a raggiungere le nostre località non solo per coloro che provengono dalla Variante da Livorno ma anche per coloro che percorrono l'Autostrada da e per Genova».  Creatini contesta l'operazione di Sat. «La motivazione che modestamente non abbiamo compreso è perché Sat, prima di chiudere l'uscita di Vada-Castellina non abbia realizzato la bretella, prevista dal progetto, che poco più a nord dell'uscita, collegherà la Variante con alla 206 e di conseguenza con lo svincolo autostradale esistente di Rosignano».  Creatini continua nel suo intervento. «Le nostre località sono praticamente rimaste tagliate fuori da due principali arterie di traffico e in particolare all'inizio della stagione turistica. Pensiamo che per Castellina il danno più sentito sia per tutte le attività commerciali e produttive dell'area del Malandrone che adesso non hanno più visibilità e facili accessi infrastrutturali. Quello che ci permettiamo di chiedere al sindaco Lucchesi - conclude il presidente della Pro Loco vadese - così come stiamo facendo con il Comune di Rosignano, con la Provincia di Livorno e con l'Apt Costa degli Etruschi, è di sensibilizzare Sat in modo che si trovino a breve soluzioni funzionali e ma soprattutto perché siano anticipati i tempi della realizzazione della bretella».

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