Sicurezza
Istruzione. Pubblicata la graduatoria provvisoria. Per i ricorsi cè tempo fino all11 maggio
Nido, 70 i bambini in lista d'attesa
Mario Moscadelli
◗
Il cortile dellasilo nido comunale Nghè Ora controlli a campione sulla documentazione presentata dalle famiglie
2 MINUTI DI LETTURA
ROSIGNANO. Nel 2008 erano 45, lo scorso anno 65. Oggi sono 70. Sono i bambini in lista d'attesa nei nido comunali e nelle altre strutture convenzionate con il Comune e dedicate alla fascia di età 0-3 anni. Due i motivi principali di questo aumento: la possibilità di presentare domanda anche che nasceranno entro il prossimo settembre e l'impennata di nascite che ha caratterizzato il territorio. E allora ecco che i 120 posti disponibili nei tre asili - Mammolo, Nghè e Arcobaleno - sono andati come al solito esauriti. Ben 59 poi le famiglie che hanno scelto di mandare i loro bambini nei Centri gioco educativi (Pianeta infanzia, Piccolo principe, Coriandolo e Gelsomino), 34 invece quelli che hanno optato per il nido accreditato Mionido (si paga lo stesso prezzo degli altri nidi, ma il personale non dipende dal Comune). La lista di esclusi e ammessi, tuttavia, non è quella definitiva. Entro martedì 11 maggio alle 13 si potrà presentare ricorso, presentando la contestazione in forma scritta all'ufficio protocollo. Inoltre, lo stesso Comune in questi giorni farà scattare dei controlli a campione sulle certificazioni prodotte dalle famiglie. La graduatoria definitiva sarà pubblicata il prossimo 18 maggio: i bambini che da quel momento risulteranno in lista d'attesa potranno avere accesso ai posti che successivamente si renderanno disponibili in relazione al punteggio e all'età dei bambini. Una volta uscita la lista, le famiglie dei bambini esclusi potranno utilizzare privatamente (dal prossimo settembre) le educatrici inserite nell'albo comunale e eventualmente usufruire delle agevolazioni economiche che la Regione potrà mettere a disposizione. L'albo delle educatrici autorizzate dal Comune per i servizi privati nelle abitazioni dei bambini sarà disponibile sul sito dell'ente e negli uffici del settore scuola. Il Comune, infine, sottolinea che le rinunce ai servizi devono essere presentate con urgenza per consentire l'accesso ad altri bambini: la mancata comunicazione comporta il pagamento del servizio assegnato.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
