Sicurezza
In trecento per una casa popolare
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A fianco l’immobile di via Mascagni dove sono in costruzioni sette alloggi per gli sfratti Sulla destra le case popolari di Vada, sulla vecchia AureliaBoom di domande: ma gli alloggi in consegna sono solo 14
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ROSIGNANO. Sembrano davvero una goccia nel mare quelle 14 case popolari di Vada ormai pronte per essere abitate. Sono gli appartamenti in costruzione da anni davanti all'ex circolo nautico, che a giugno saranno consegnate a 14 famiglie rosignaneso. Ma sono briciole rispetto alla richiesta: pensate che oggi sono 314 i soggetti che avrebbero diritto ad un alloggio Erp. La lunga lista, quella definitiva per l'anno 2010, è pubblicata all'albo pretorio del Comune (oltre che all'ufficio Casa e Diritti del cittadino) e anche sul sito dell'ente (www.comune.rosignano.livorno.it) alla sezione bandi e avvisi. Per il momento, dunque, possono esultare le prime 14 famiglie di questa graduatoria (che riportiano qui a fianco in ordine di punteggio): famiglie che hanno un punteggio dall'11 al 9. Per loro il sogno di una casa popolare dovrebbe concretizzarsi all'inizio dell'estate: entro il mese di giugno, come detto, dovrebbe essere pronto il complesso residenziale di Vada, quello lungo la vecchia Aurelia. «Sappiamo bene che quella di Vada è una piccola risposta al problema - dice Elena Ciaffone, assessore al sociale - e per questo stiamo lavorando per individuare un'altra area pubblica dove costruire altri alloggi popolari. Servirà una variante urbanistica per andare poi a caccia di contributi e finanziamenti. Tuttavia, non si può non sottolineare il forte impegno di questa amministrazione comunale nell'emergenza abitativa». Tornando alla graduatoria, sono dieci le famiglie escluse dal bando: Andrea Balzini, Valeria Bartaloni, Ousmane Diaw, Ahmed El Kharmoudi, Antonio Fabozzi, Delfo Fallani, Sandra Giudici, Salvatore Parrillo, Mario Reccia, Evangelina Rodriguez. E a proposito di emergenza abitativa, entro la fine di questo mese saranno disponibili i sette appartamenti che il Comune ha costruito acquistando un immobile in via Mascagni. «Questi appartamenti - specifica Ciaffone - andranno a quelle famiglie oggetto di sfratto».
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