Il Tirreno

Coprifuoco a Marina, ed è rivolta

Divina Vitale
Bici e moto davanti a un locale
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Bici e moto davanti a un locale

La chiusura estiva dei locali all'una fa infuriare i commercianti

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MARINA DI CASTAGNETO. "Questo è veramente troppo". È il grido di disperazione degli esercenti di Marina di Castagneto che si sono visti recapitare una lettera da parte del sindaco e dell'amministrazione comunale.  Una lettera firmata dal comandante dei vigili urbani, in cui si obbligano i proprietari dei locali a buttar giù la serranda, udite bene, nel periodo estivo, entro e non oltre l'una di notte.  L'eccezione è concessa per la sola giornata di sabato, quando il coprifuoco in questione si allarga alle ore 2.  I commercianti sono già sul piede di guerra e non intendono accettare passivamente la decisione.  «Il loro obiettivo - dichiara Gianluca D'Angelo che si fa portavoce degli esercenti - è di far morire del tutto Marina. Cosa ci dobbiamo aspettare per il prossimo anno? Case di riposo? Ma credo proprio che anche gli stessi anziani non siano molto felici di essere costretti a vivere in un paese di "morti viventi"».  Proprio la scorsa estate un gruppo di commercianti di Marina e i rappresentanti del Comitato turistico avevano dato vita a una raccolta di firme per lottare contro i "rompiscatole", o meglio contro coloro che si opponevano a spettacoli e attività di divertimento nella Marina di Castagneto.  L'iniziativa nominata "Siamo vivi" in quel caso aveva portato i suoi frutti, perché erano state raccolte oltre mille firme in una sola settimana.  «A cosa sono servite quelle firme? - continua D'Angelo - Volevamo rivitalizzare Marina perché niente era permesso: musica no, discoteca no, confusione no, giovani no, pub no, poi dicono che sono contrari alla politica del proibizionismo. Io lavoro e vivo a Marina e sono uno dei pochi che lascia l'attività aperta tutto l'anno. Ma questi che vogliono palettare tutto e tutti, chi sono?».  «Magari - prosegue Gianluca D'Angelo - vengono una settimana l'anno per dettare le loro regole e pretendere, vengono adesso a litigare, a vivere Marina, dove per tre giorni il viale principale può rimanere anche al buio completo. L'ultimo fatto si è registrato il giorno di Pasquetta. Ci domandiamo come saremo tra dieci anni? Speriamo che venga attivato un Bancomat, funzionante tutto l'anno, così come un self service di benzina. Ma qui l'unica cosa che funziona sono gli irrigatori delle rotatorie e con tutta l'acqua che ha fatto quest'anno... Speriamo che regga il vino e l'olio e che Ridge venga la sera, almeno accenderanno le luci della sua ribalta...».

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