Il Tirreno

Assolto dall'accusa di estorsione

Una pattuglia dei carabinieri del nucleo radiomobile di Cecina
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Una pattuglia dei carabinieri del nucleo radiomobile di Cecina

Per i giudici ha solo accompagnato l'amico

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 CECINA. Aveva accompagnato un amico da un imprenditore di Cecina, e l'amico in questa occasione si fece consegnare 8mila euro da quest'ultimo.  La vittima dell'estorsione aveva già denunciato tutto ai carabinieri, che erano sul posto e che arrestarono tutti e due.  Così Ruggero Vaglini, pisano, incensurato, finì in carcere con l'accusa di estorsione. Ma mentre la persona che era con lui ha subito chiuso con un patteggiamento la propria posizione, Vaglini ha preferito affrontare il processo per poter dimostrare la propria estraneità all'episodio criminoso, sostenendo che lui si era limitatao ad accompagnare l'amico e che non era implicato nell'estorsione.  La vicenda giudiziaria si è conclusa nei giorni scorsi secondo le speranze del Vaglini, visto che il collegio composto dal presidente Antonio Del Forno, giudici a latere Antonio Zucconi e Ottavio Mosti, lo ha mandato assolto, secondo quanto avevano richiesto sia la pubblica accusa, rappresentata dal pm Antonella Tenerani, che il difensore, avvocato Ettore Puppo, che si era sempre battuto per dimostrare l'estraneità del suo assistito.  Estraneità confermata dagli stessi giudici, che hanno così assolto Vaglini dall'accusa per cui era finito sotto processo.

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