La manifestazione
Orciano, avanti con il centrodestra
Ma.Mo.
La casalinga Giuliana Menci vince per 31 preferenze
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ORCIANO. Avanti con il centrodestra. A Orciano la lista Uniti per Orciano ha confermato la sua leadership, anzi l'ha rafforzata rispetto a 5 anni fa. E così ecco che è una casalinga il nuovo sindaco: Giuliana Menci, orcianese di 45 anni. C'è grande delusione nel centrosinistra, mentre le altre quattro liste in corsa hanno fatto praticamente da semplici comparse. Alla lista collegata a Menci è andato il 52,12% delle preferenze, a quella del diretto rivale Marco Menicucci - della lista Orciano democratica - il 45,19%. In voti assoluti Uniti per Orciano ha conquistato 233 voti, contro il 202 della lista per centrosinistra. Uno scarto maggiore di quello registrato nelle ultime due elezioni comunali (+7 nel 2000 e +11 nel 2005). Al settimo cielo la casalinga orcianese. «Per me questa avventura è stata una scommessa - dice Menci - e sono davvero felice, visto che abbiamo addirittura aumentato lo scarto con il centrosinistra. Dai fornelli ora passerò alla scrivania di sindaco: non posso nascondere di essere emozionata». E nella sua giunta dovrebbe trovare spazio anche l'ex sindaco Mogre, il più votato tra i candidati al consiglio comunale. Quella che Orciano si appresta a vivere è la quinta legislatura con alla guida la lista di centrodestra. Fortemente deluso Menicucci, che credeva davvero nel ribaltone. «È una vera batosta quella che abbiamo incassato - afferma l'ispettore della Guardia di finanza di 32 anni di stanza a Castiglioncello - e sono davvero a terra. Pensavamo almeno di giocarcela sul filo di lana, invece siamo stati battuti di 31 voti. Cosa ha fatto la differenza? Evidentemente la politica delle promesse non mantenute paga di più che delle volontà possibili da realizzare. Come a livello nazionale, il centrodestra è bravissimo a gettare fumo negli occhi ai cittadini». Praticamente nulla la presenza delle altre quattro liste: 5 voti a Massimo Batini (Fiamma Tricolore), 3 a Fabrizio Chelucci (del Mat) e 2 a Guendalina Fontanelli (Lega Nord) e Gabriele Del Sette (Granducato).
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