Proteste
In lutto per la morte di Ivan Francini
Ex internato nei lager nazisti, era padre del consigliere Paolo
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DONORATICO. Si è spento a 87 anni, dopo una lunga malattia, Ivan Francini, padre del consigliere comunale Paolo. «La persona più onesta che abbia mai conosciuto - racconta il figlio - e non perché era mio padre. La terra e la caccia rappresentavano la sua vita. Nel dopoguerra gli avevano offerto un posto in ferrovia ma lui rifiutò. Poco tempo fa mi aveva confessato di sognare ancora di andare a caccia con gli amici. Un amore che l'ha accompagnato fino alla fine dei suoi giorni». Una vita intensa spesa in guerra e nei campi di concentramento, da cui era riuscito a tornare sano anche se pesava 40 chili. «Mi ha sempre insegnato - continua Francini - a non arrendermi mai. Con forza ricordava l'audacia con cui lui e i suoi compagni di guerra avevano ricostruito l'Italia e l'angoscia che invece gli trasmetteva il presente. Un presente in cui non riusciva a riconoscersi. Possibile, ripeteva, che tanta sofferenza non abbia insegnato niente?». Pochi intimi presenti ai funerali che si sono svolti lunedì a Donoratico, attorno alla famiglia e ai figli Luciano, Paolo e Piero si stringono gli amici. Condoglianze anche dalla redazione del "Tirreno". D.V.
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