Il dolore
CASALE
Chiudere l'unico caffè... peccato!
Danilo Volterrani / consigliere comunale per / "il Borgo di Casale"
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Nella recente campagna elettorale, proponevamo utilizzi diversificati della piazza del Popolo di Casale Marittimo. Qualcosa di innovativo, al limite da utilizzare come periodo di prova. Non si spiega infatti perché in piazza ci sono spesso auto in sosta, nonostante i divieti. Non sarebbe scandaloso prevedere specifici spazi per brevi soste nella mattinata e poi nel periodo estivo una zona pedonale, dal tardo pomeriggio fino a mezzanotte, magari apponendo panchine mobili, fioriere e luci. Invece l'amministrazione comunale, con una deliberazione di fine anno, ha approvato un documento di riordino, decidendo un diverso accesso alla piazza per le persone invalide e ha spostato in avanti, rispetto al nuovo parcheggio invalidi, l'ubicazione dell'area riservata al carico e scarico merci. Inoltre ha modificato le concessioni di suolo pubblico con conseguente restringimento delle aree occupate in piazza. Sono perplesso dal fatto che la soluzione dei problemi di viabilità si possa ridurre a fare alcuni spostamenti logistici elementari. In piazza, oltre il caffè culturale la Ribalta, si avverte l'inesistenza di un vero e proprio bar. Il forestiero che viene a Casale nel periodo estivo e vuol prendere un aperitivo in piazza del Popolo va a sedersi all'ombra del "Caffè la Ribalta". Il locale non è un bar "vecchia maniera", rappresenta bensì una specie di "pub locale", con foto, ricordi.. Sembra un po' paradossale che adesso di punto in bianco si operi una riduzione del 73% dello spazio assegnatole finora e sembra impossibile che non si trovi una soluzione "accettabile" per garantire la sopravvivenza dell'attività.
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