Sicurezza
CLANDESTINI
Chiediamo più tutela per i bambini immigrati
Riccardo Paini / (Arci)
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Con una sentenza sconcertante che viola tutti gli accordi e le disposizioni internazionali a tutela dei diritti umani (la n. 5856 del 10 marzo 2010), la Corte di Cassazione ha sancito che i clandestini, anche se hanno figli minori che studiano in Italia, vanno comunque espulsi dal territorio nazionale. Con questa sentenza la Cassazione mette in primo piano la tutela della legalità delle frontiere rispetto alla tutela della famiglia, dell'infanzia e dei diritti fondamentali della persona. La marcia indietro della Cassazione, che smentisce una precedente e recente sentenza di avviso opposto, corrisponde a una sentenza inumana e indegna di un paese civile. Per l'Arci è doveroso far riferimento alla Convenzione dell'Onu sui diritti dell'infanzia. Tra l'altro la situazione di irregolarità molte volte è dovuta al fallimento evidente della legge Bossi-Fini, all'inefficienza della nostra macchina amministrativa e dai tempi brevi dei permessi di soggiorno. La Cassazione si contrappone a tutte le norme che tutelano i diritti dei migranti e dei rifugiati, nonché alla Convenzione Onu per i Diritti del Fanciullo e alla Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione europea. Chiediamo urgentemente al Presidente della Repubblica che intervenga direttamente sulla questione, impedendo che questo nuovo orrore porti ancora più disperazione nella vita quotidiana di una minoranza, quella dei migranti, già duramente perseguitata da autorità e istituzioni.
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