Attenzione
Telefono Azzurro Rosa fa causa al Comune
Si reclamano soldi non incassati per un progetto con l'ente
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CECINA. Un progetto la cui convenzione non sarebbe stata rispettata. È questo il motivo del contenzioso che si è aperto tra il Telefono Azzurro Rosa comitato Toscana e il Comune di Cecina. L'avvocato Stefano Carta, che difende gli interessi dell'associazione, non vuole entrare nei dettagli, perché il caso è ancora in divenire e ha degli aspetti tutti da chiarire. La prima udienza di questa causa è stata fissata per il mese di maggio al tribunale di Cecina. «Tutto parte da un progetto - si limita a dire l'avvocato Carta - di sostegno a famiglie alle prese con disagi sociali. Progetto in cui ci sono degli aspetti economici poco chiari per l'associazione Telefono Azzurro Rosa». Non va oltre il legale rosignanese. Di sicuro c'è che il Comune di Cecina, attraverso la delibera 39, ha dato incarico all'avvocato piombinese Renzo Grassi (che per questo lavoro riceverà un gettone di quasi 5mila euro) di difendere l'ente in questa causa. Tutto parte da un progetto, che ha visto il comitato toscano del Telefono Azzzuro Rosa al fianco del Comune di Cecina. Da una prima ricostruzione dei fatti, sembra che il Telefono Azzurro Rosa - attraverso una convenzione - abbia preso in affitto un immobile a Cecina, i cui ospiti sarebbero stati indicati dagli uffici del Comune cecinese. Ma qualcosa sarebbe andato storto. Sembra, infatti, che l'associazione abbia aperto questo contenzioso con l'ente perché per un lungo periodo le persone occupanti dell'edificio non avrebbero pagati gli affitti. E allora ecco la causa per danno patrimoniale. Non è escluso, comunque, che non si possa trovare un accordo tra le due parti. Il progetto a cui fa riferimento questo contenzioso dovrebbe risalire al 2007, quando il Comune di Cecina stipulò con l'associazione un piano sperimentale per il sostegno alle famiglie in emergenza abitativa. Progetto che pare avere avuto degli intoppi.
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