Il Tirreno

Il signore delle punizioni

Arricca, capitano biancoblù, specialista su calcio fermo

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 ROSIGNANO. Hanno messo il sigillo a un successo di prestigio che fa trascorrere una Pasqua molto serena a tutto l'ambiente biancoblù. Uno è il capitano, il leader della squadra. L'altro è qualcosa di più di un attaccante di scorta, che riesce sempre a farsi trovare pronto. Alessandro Arricca e Luca De Gubernatis, autori dell'uno-due al Fossombrone. Per Arricca è il 10º centro personale in una stagione straordinaria. Perchè lui oltre ad essere regista sopraffino è implacabile su punizioni, rigori e tiri da fuori. «Ho sbloccato il risultato - dice - con una conclusione deviata da Laurini, ma è stato uno schema voluto. Bravissimo Garbini a darmi l'assist, poi ci vuole anche un po' di fortuna». Quanto alla partita, Arricca rileva come sia stata durissima, ma era risaputo. Ma «questo Rosignano non ha paura di nessuno. Dedico il gol al mio bimbo Tommaso che era in tribuna con la mamma a vedermi». Ma dove può arrivare questo Rosignano? Il capitano: «Nel recupero di Chioggia ci giochiamo molte delle speranze di playoff. Mancherà qualche giocatore, ma questo è un gruppo eccezionale e lo ha dimostrato in un'annata in cui possiamo considerarci la rivelazione del campionato. Se arriveranno gli spareggi bene, altrimenti potremo dire di aver comunque fatto un campionato eccellente». Luca De Gubernatis a fine gara era un misto di felicità e rabbia. Contento per aver siglato il suo secondo gol stagionale, quello del raddoppio che si è rivelato poi decisivo, arrabbiato nero per un'espulsione inventata. «L'arbitro non ha visto l'azione. Io - spiega l'attaccante di Carrara - sono saltato con le braccia larghe e siamo caduti a terra col difensore. I giocatori marchigiani hanno visto il sangue scendere dalla faccia del loro compagno e sono andati a dire all'arbitro che avevo rifilato una gomitata, ma non è così. Dopo due-tre minuti dal fatto mi è stato sventolato un cartellino rosso assurdo. Peccato che a Chioggia non ci sarò. Il gol mi aveva dato una carica incredibile». Per De Gubernatis dieci minuti di gara, ma un ruolo decisivo per il successo. «Sull'azione del raddoppio ci ho creduto fino in fondo. Quando ho visto la palla entrare in rete è stata una gioia incredibile. Noi qui lavoriamo tutti duramente per farci trovare pronti e i risultati si vedono».

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