Sicurezza
I candidati locali restano tutti a bocca asciutta
Ma.Mo.
Nessuno dei candidati provenienti dalla Bassa val di Cecina sbarcherà in consiglio regionale. Ma c'è chi esulta lo stesso per l'importante risultato raggiunto dal proprio partito. È il caso di Patrizio Loprete, 45 anni, coordinatore locale del partito di Di Pietro
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CECINA. Nessuno dei candidati provenienti dalla Bassa val di Cecina sbarcherà in consiglio regionale. Ma c'è chi esulta lo stesso per l'importante risultato raggiunto dal proprio partito. È il caso di Patrizio Loprete, 45 anni, coordinatore locale del partito di Di Pietro. Il sindacalista di polizia, tuttavia, ha una timida speranza di raggiungere l'assemblea regionale. «L'Idv nella provincia di Livorno - spiega Loprete - ha centrato il miglior risultato in assoluto in Toscana. Il posto, dunque, toccherebbe a Marta Gazzarri, ma ancora non ha deciso se lascerà l'attuale incarico di assessore all'ambiente nel Comune di Livorno. Se dovesse mantenere questa poltrona allora toccherebbe a me». Risultato personale a parte, l'Idv è cresciuta molta anche a Cecina e a Rosignano. «Il nostro è stato un autentico exploit». Sapeva che sarebbe stata dura passare Chiara Di Cesare, rosignanese di 30 anni, in forza al Pd. «È stata una bellissima esperienza - dice Di Cesare - e sono davvero stremata da questa mia prima campagna elettorale. Il Pd, sia in provincia che a Rosignano, ha centrato buonissimi risultati rispetto alle ultime politiche e europee». Restando nell'area di sinistra, si ritiene soddisfatto Mario Baldeschi del Sel. «A livello locale siamo andati molto bene - spiega Baldeschi, 63 anni elemento anche del comitato contro il terminal gas - con punte del 7% a Castiglioncello e del 6% a Vada. Diciamo che dove abbiamo picchiato forte in campagna elettorale abbia riscosso consensi. È andata peggio sulle colline, dove non siamo stati molto presenti». Sul fronte opposto c'è aria di festa in casa della Lega Nord, anche se il capolista del listino provinciale Manfredi Potenti (avvocato rosignanese 33 anni) non andrà a Firenze. «Finalmente - dice Manfredi Potenti - abbiamo abbattuto il muro del silenzio comunicativo. Ora inizieremo a recitare sul territorio il ruolo di partito vero». Decisamente buoni i dati nella Bassa Val di Cecina «in particolare a Castiglioncello e Vada, due frazioni in cui siamo stati presenti in questa campagna elettorale». Polemico nei confronti del suo partito Benito Gragnoli, 60 anni, attuale consigliere provinciale del Pdl. «Quella che abbiamo preso nella provincia di Livorno è una vera batosta - dice Gragnoli - ma il motivo è lampante: i primissimi candidati non rispecchiavano assolutamente il partito. E così l'elettorato ci ha puniti».
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