Attenzione
degrado in via Lungomonte
Murales? No, spazzatura
Alessandra Bernardeschi
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Alcune immagini desolanti dei rifiuti abbandonati lungo la stradaUn brutto angolo di degrado in via Lungomonte, a pochi metri dalla località Casalino, a metà tra Rosignano Solvay e Castiglioncello. Si tratta di quell'angolo dove, fino a qualche anno fa sorgeva un centro di raccolta per i rifiuti non organici con vasche per la selezione del vetro, dei metalli, del legno e così via che oggi è stato trasferito in località le Morelline
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ROSIGNANO. Un brutto angolo di degrado in via Lungomonte, a pochi metri dalla località Casalino, a metà tra Rosignano Solvay e Castiglioncello. Si tratta di quell'angolo dove, fino a qualche anno fa sorgeva un centro di raccolta per i rifiuti non organici con vasche per la selezione del vetro, dei metalli, del legno e così via che oggi è stato trasferito in località le Morelline.
Si tratta di quell'angolo dove, fino a qualche anno fa sorgeva un centro di raccolta per i rifiuti non organici con vasche per la selezione del vetro, dei metalli, del legno e così via che oggi è stato trasferito in località le Morelline. Poi, l'ex discarica di via Lungomonte, è stata utilizzata come deposito temporaneo per il materiale necessario ai vari cantieri aperti sul territori. Oggi la recinzione di telo verde che almeno copriva agli occhi dei passanti l'area, si è usurata o è stata divelta dal vento. E così, gli automobilisti che percorrono via di Lungomonte che collega Rosignano Solvay a Castiglioncello ed i turisti che escono dalla Variante Aurelia dallo svincolo di Serragrande per raggiungere la "Perla del Tirreno", non possono far altro che imbattersi in questo triangolo di terra lasciata al degrado. Tubi in plastica, nastri bianchi e rossi, materiale ferroso e arrugginito, contenitori di vario genere finanche due piccoli scafi di imbarcazioni buttati e lasciati in una zona ad alta percorribilità.
La contraddizione, a parte l'immagine di degrado, sta anche nel fatto che lo scorso anno il Consiglio di frazione di Castiglioncello in accordo con il Comune, incaricò un pittore che dipinse su un muro alcuni paesaggi tipici di Castiglioncello, come la pineta Marradi o la baia del Quercetano.
Un muro che si trova proprio a pochi metri di distanza dalla discarica. L'obiettivo era quello di abbellire questa strada, come già era stato fatto per l'uscita della variante alle Spianate, in modo da "salutare" i visitatori che stavano per giungere a Castiglioncello.
Oggi i colorati murales si contrappongono alla discarica provocando proteste da parte dei cittadini.
Si tratta di quell'angolo dove, fino a qualche anno fa sorgeva un centro di raccolta per i rifiuti non organici con vasche per la selezione del vetro, dei metalli, del legno e così via che oggi è stato trasferito in località le Morelline. Poi, l'ex discarica di via Lungomonte, è stata utilizzata come deposito temporaneo per il materiale necessario ai vari cantieri aperti sul territori. Oggi la recinzione di telo verde che almeno copriva agli occhi dei passanti l'area, si è usurata o è stata divelta dal vento. E così, gli automobilisti che percorrono via di Lungomonte che collega Rosignano Solvay a Castiglioncello ed i turisti che escono dalla Variante Aurelia dallo svincolo di Serragrande per raggiungere la "Perla del Tirreno", non possono far altro che imbattersi in questo triangolo di terra lasciata al degrado. Tubi in plastica, nastri bianchi e rossi, materiale ferroso e arrugginito, contenitori di vario genere finanche due piccoli scafi di imbarcazioni buttati e lasciati in una zona ad alta percorribilità.
La contraddizione, a parte l'immagine di degrado, sta anche nel fatto che lo scorso anno il Consiglio di frazione di Castiglioncello in accordo con il Comune, incaricò un pittore che dipinse su un muro alcuni paesaggi tipici di Castiglioncello, come la pineta Marradi o la baia del Quercetano.
Un muro che si trova proprio a pochi metri di distanza dalla discarica. L'obiettivo era quello di abbellire questa strada, come già era stato fatto per l'uscita della variante alle Spianate, in modo da "salutare" i visitatori che stavano per giungere a Castiglioncello.
Oggi i colorati murales si contrappongono alla discarica provocando proteste da parte dei cittadini.
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