Il Tirreno

NASCITE

Numeri boom, ma niente personale

Il reparto di ostetricia e ginecologia di Cecina
◗
Il reparto di ostetricia e ginecologia di Cecina

Boom di nascite in ospedale ma personale col contagocce. Due facce di una stessa medaglia, denunciano i sindacati. Perché, se da un lato aumenta il prestigio di Ostetricia e Ginecologia di Cecina grazie anche all'applicazione di medici e infermieri, dall'altro l'area materno-infantile cecinese fa i conti con vecchi problemi irrisolti.
Si parla di un polo materno infantile cecinese per tutta l'area dell'Asl 6 già nei vecchi Pal

3 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Boom di nascite in ospedale ma personale col contagocce. Due facce di una stessa medaglia, denunciano i sindacati. Perché, se da un lato aumenta il prestigio di Ostetricia e Ginecologia di Cecina grazie anche all'applicazione di medici e infermieri, dall'altro l'area materno-infantile cecinese fa i conti con vecchi problemi irrisolti.

Si parla di un polo materno infantile cecinese per tutta l'area dell'Asl 6 già nei vecchi Pal.
C'è una delibera ormai datata - la 369 - dell'azienda sanitaria locale che stabilisce tra le priorita' per Cecina l'introduzione del parto con anestesia epidurale (il cosiddetto «parto indolore») addirittura nel primo trimestre 2007. Sono passati 3 anni e dell'epidurale non c'è traccia se non il fatto che la tecnica è stata introdotta nell'ospedale di Livorno. «Doveva partire a Cecina - dice Daniela Boem, del Fials - invece è partita, peraltro senza ulteriori risorse, nell'ospedale livornese».

Nel frattempo c'è stato un intervallo in cui lo stesso assessore regionale Enrico Rossi, oggi in lizza alle regionali per il posto di governatore, aveva dichiarato che comunque, il parto indolore, non rientrava tra le priorità del nostro ospedale. Oggi l'Asl continua a crederci, ma intanto la sperimentazione è partita altrove. Snobbando - dicono le organizzazioni sindacali, Fials in testa - Cecina che pure vanta numeri da record e, nell'intera Asl, è il reparto con maggiore capacità attrattativa. I numeri annunciati dall'azienda ieri lo confermano: 876 nascite, un incremento del 40% in 6 anni e Cecina che accoglie pazienti da Livorno e dalla Val di Cornia, oltre che dalla Val di Cecina.

Ma un polo materno infantile non può ritenersi tale se non c'è una pediatria che funzioni 24 ore su 24. E ad oggi, nonostante il reparto lavori a pieno regime con medici, infermieri e Osa preparati e motivati, mancano ancora la guardie attive. Un problema, anche questo, più volte sollevato non solo dalle associazioni sindacali ma anche dallo stesso personale. La volontà dell'Asl - come ci dichiarò alcuni mesi fa il direttore generale Monica Calamai - è di assumere (oltre a due ostetriche) anche un anestesista in modo da poter partire con le guardie notturne medico-pediatriche.

«Abbiamo chiesto un incontro all'azienda - spiega Franca Taddei, Cgil - proprio per ridiscutere insieme una serie di questioni. Non solo l'applicazione della delibera regionale per quanto concerne le liste d'attesa di radiologia e chirurgia ma anche i nuovi assetti visto che l'azienda è partita con la ristrutturazione dei servizi. Certo, la questione del personale è annosa, ma oltre agli impegni sul materno infantile noi vogliamo affrontare anche altre questioni, come l'attivazione della rianimazione».

I sindacati - che hanno proclamato lo stato d'agitazione e chiedono l'attivazione del piano pluriennale di investimenti - torneranno ad incontrarsi con la direzione aziendale per riprendere il filo della trattativa il 25 marzo prossimo.
Nel frattempo vogliono capire come si realizzarerà questa riorganizzazione dei servizi anche alla luce - dice il Fials - del riassetto complessivo sulle aree previsto con la realizzazione del nuovo ospedale di Livorno su cui l'Asl 6 dimostra di andare avanti senza incertezze.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa