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TRA MUSICA ED ECONOMIA

Elio fa tutto esauritoe fuori volantinaggio contro il terminal

Elio fa tutto esauritoe fuori volantinaggio contro il terminal

Tutto esaurito per il concerto di "Elio e le Storie Tese" al teatro Solvay. Per l'esordio di "Beat" circa 700 persone hanno applaudito la band milanese. Ma la serata si è tinta anche di arancione, i colori del comitato no al terminal. Fuori del teatro, prima dell'inizio dello spettacolo, il comitato si è ritrovato per ribadire le ragioni del no

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ROSIGNANO. Tutto esaurito per il concerto di "Elio e le Storie Tese" al teatro Solvay. Per l'esordio di "Beat" circa 700 persone hanno applaudito la band milanese. Ma la serata si è tinta anche di arancione, i colori del comitato no al terminal.

Fuori del teatro, prima dell'inizio dello spettacolo, il comitato (presenti Giacomo Luppicini, Mario Baldeschi, Nerina Monti e Angela Hubel) si è ritrovato per ribadire le ragioni del no ai tanti giovani presenti con la consegna di volantini. «Seicento i volantini distribuiti», dice Mario Baldeschi. Il comitato, viste le battaglie di Elio sull'ambiente, ha cercato di entrare in contatto con l'artista per spiegargli le reagioni del no al terminal. «Ma il manager dell'artista - dice Mauro Bini dell'Arci - ci ha fatto sapere che non era lo spettacolo opportuno per entrare nel merito della questione».

Elio qualche riferimento alla Solvay lo ha fatto durante il suo show, ma in una chiave comica e assolutamente non polemica. «Compaesani di Ciampi e Solange buonasera», ha esordito Elio in turbante azzurro, scaldando l'atmosfera tra nuovi brani e vecchi successi, sferzate ai vizi italici, gag con l'impresario-padrone Luca Mangoni, battute e trovate geniali, in un diluvio di musica strepitosa. Dopo due ore di performance, bis, finte uscite e richiami in scena, standing ovation di tutto il teatro per il gruppo. La data nella rassegna diretta da Corrado Rossetti è tra le ultime del "Bellimbusti in tour". «Stiamo andando benissimo, una serie di tutto esaurito ovunque», ha affermato esausto il cantante dopo il concerto. Lo stile demenziale e l'alta qualità della musica, arrangiata genialmente da stili e fonti diverse, ha strappato continui applausi per il gruppo che, al di là delle critiche su una presunta crisi d'identità (magistralmente vilipesa dall'irriverente Elio), mantiene il livello della sua fama. Ma quanto siete veramente cambiati? «Il fatto è che non è cambiato proprio nulla», ribadisce il leader.
F.L.

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