Il Tirreno

IL CASO

Due segugi da Solvayper risolvere il giallo di Denise Pipitone

Uno degli istruttori della squadra Hbdd col cane Emma
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Uno degli istruttori della squadra Hbdd col cane Emma

Coi Ris di Roma e Messina, sabato a Villagrazia di Carini nel Palermitano, c'erano anche Emma e Bo, i due segugi della Hbdd (Human blood detection dogs), la squadra di punta dell'unità cinofila che ha base a Rosignano Solvay. I due animali, un meticcio di spinone di Hannover ed un segugio razza Drahtaar, sono stati protagonisti di un sopralluogo d'indagine

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ROSIGNANO. Coi Ris di Roma e Messina, sabato a Villagrazia di Carini nel Palermitano, c'erano anche Emma e Bo, i due segugi della Hbdd (Human blood detection dogs), la squadra di punta dell'unità cinofila che ha base a Rosignano Solvay. I due animali, un meticcio di spinone di Hannover ed un segugio razza Drahtaar, sono stati protagonisti di un sopralluogo d'indagine.

Hanno partecipato coi loro istruttori Giacomo Micheli e Vincenzo Scavongelli e coi militari del Ris ad un sopralluogo in un casolare. Una vecchia cascina nella quale gli investigatori sospettano possa essere stata tenuta prigioniera la piccola Denise Pipitone.

La bambina, si ricorderà, è scomparsa da casa nel novembre del 2004 e da allora sua madre, Piera Maggio, non si è fermata un momento per cercare di ritrovare sua figlia. Ha condotto ricerche personali, si è ripetutamente rivolta alla trasmissione Rai Chi l'ha visto? lanciando numerosi appelli e vagliando ogni segnalazione, ha realizzato anche un sito internet per favorire le ricerche della piccola.

Oggi per la sparizione di Denise Pipitone si è aperto il processo che vede un'indagata, Jessica Pulizzi, sorellastra di Denise. Secondo l'accusa sarebbe stata la giovane donna a portare via la bambina (che aveva tre anni al momento della scomparsa) e far perdere, di lei, ogni traccia. Per questo, oggi, la Pulizzi è indagata per sequestro di persona e con lei è indagato, per falsa testimonianza, il fidanzato tunisino.

Al casolare di Villagrazia di Carini, che confina con altri immobili di una stessa proprietà, gli inquirenti sono arrivati attraverso la consulenza tecnica della parte civile nella quale si sono seguite le tracce telefoniche di Anna Corona, madre di Jessica Pulizzi. Per questo il Gip di Marsala Caterina Greco ha ordinato un accertamento tecnico irripetibile per verificare l'esistenza di tracce, nel casolare, riconducibili alla presenza di persone e soprattutto della piccola Denise.

Così sabato i militari di Ris, con le loro attrezzature, hanno perlustrato il casolare aiutati per l'occasione da Emma e Bo e dai loro istruttori, animali che grazie al loro fiuto riescono a scoprire tracce di sangue, anche datate e del passato. Spesso sono più preziose del luminol e la loro capacitàè già stata sperimentata in altre circostanze. Il risultato del sopralluogo è al momento tenuto sotto massimo riserbo dagli investigatori.

I due animali vivono e si allenano nel campo macerie di via Pascoli a Rosignano ed ormai sono un'istituzione nel campo della ricerca, affiancando i Ris nei casi più complessi: dalla mattanza di Gradoli, nel Viterbese, al caso di Vada della morte di Felicia Wentel, la prostituta rumena, fino al recente omicidio di Civitanova Marche. Capacità affinate grazie all'impegno e la professionalità dei due istruttori.

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