Proteste
oasi Wwf padule di Bolgheri
Sono tornate le cicogne bianche
Anche quest'anno nell'Oasi Wwwf padule di Bolgheri si è riformata la coppia di cicogne bianche che, giunte dall'Africa, hanno scelto di fare il nido in questa area costiera della Toscana. Alcuni giorni fa, l'8 marzo per la precisione, è giunto a Bolgheri il maschio di cicogna bianca, ricongiungendosi con la compagna arrivata a febbraio
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CASTAGNETO. Anche quest'anno nell'Oasi Wwwf padule di Bolgheri si è riformata la coppia di cicogne bianche che, giunte dall'Africa, hanno scelto di fare il nido in questa area costiera della Toscana. Alcuni giorni fa, l'8 marzo per la precisione, è giunto a Bolgheri il maschio di cicogna bianca, ricongiungendosi con la compagna arrivata a febbraio.
«Siamo alla terza stagione riproduttiva che inizia sotto i fiocchi di neve - ha spiegato il direttore dell'Oasi Wwf Padule di Bolgheri Paolo Maria Politi - E' qui che nelle precedenti due stagioni riproduttive il loro sodalizio è riuscito a portare a termine con successo l'accrescimento di sette giovani cicogne, tutte involate. Adesso questo miracolo, per il quale noi ci limitiamo a essere affettuosi custodi, probabilmente si replicherà anche quest'anno».
Ricordiamo che l'Oasi Wwf padule di Bolgheri sorge sopra un'area con campi coltivati e incolti, prati umidi, bosco allagato a frassino ossifillo, stagni per circa centocinquanta ettari, tombolo costiero e arenile.
«Siamo alla terza stagione riproduttiva che inizia sotto i fiocchi di neve - ha spiegato il direttore dell'Oasi Wwf Padule di Bolgheri Paolo Maria Politi - E' qui che nelle precedenti due stagioni riproduttive il loro sodalizio è riuscito a portare a termine con successo l'accrescimento di sette giovani cicogne, tutte involate. Adesso questo miracolo, per il quale noi ci limitiamo a essere affettuosi custodi, probabilmente si replicherà anche quest'anno».
Ricordiamo che l'Oasi Wwf padule di Bolgheri sorge sopra un'area con campi coltivati e incolti, prati umidi, bosco allagato a frassino ossifillo, stagni per circa centocinquanta ettari, tombolo costiero e arenile.
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