Il Tirreno

scuola e riforme

Tutti pazzi per la "prof "«Ci capisce, è una di noi»

Rino Bucci
La professoressa Pellegrini, al centro, coi suoi studenti della quarta C
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La professoressa Pellegrini, al centro, coi suoi studenti della quarta C

La capacità di accendere l'interesse ed entusiasmare non si impara sui libri: o ce l'hai o non ce l'hai. E anche la cultura non basta se poi non sei capace di trasmettere nel modo giusto ciò che conosci. A giudicare dai racconti dei suoi alunni Lucia Pellegrini queste doti ce l'ha. Eccome

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CECINA. La capacità di accendere l'interesse ed entusiasmare non si impara sui libri: o ce l'hai o non ce l'hai. E anche la cultura non basta se poi non sei capace di trasmettere nel modo giusto ciò che conosci. A giudicare dai racconti dei suoi alunni Lucia Pellegrini queste doti ce l'ha. Eccome. Tanto che, quando hanno saputo che sarebbe andata via c'è stata una vera e propria sollevazione. La prof insegna italiano, latino e storia in prima e in quarta Pni al Fermi. I ragazzi più grandi sono molto legati a lei visto che li ha presi sin dal primo anno. Le matricole, invece, sono riuscite ad apprezzare i suoi metodi in questi mesi.
«È una professoressa con un'ottima preparazione - racconta Emma Niccolini della quarta C -, che riesce a stimolarci in mille modi. Spesso passiamo ore a parlare di temi che vanno oltre il classico programma ministeriale. Siamo affezionati a lei perché ci conosce sin dalla prima. Per portarci al triennio ha deciso di prendere delle materie in più. Sapevamo che ci avrebbe portati alla maturità».

Le voci di un possibile pensionamento della prof hanno iniziato a circolare a dicembre, ma solo a febbraio la Pellegrini ha voluto parlarne con i ragazzi. «Quanto ce l'ha detto - racconta Cesare Ceccanti della quarta C - era quasi in lacrime, siamo rimasti scossi. È un'ottima insegnante perché sa rapportarsi con i ragazzi e cerca di capire il nostro punto di vista».

Gli studenti, ma anche i genitori di quarta sono molto affezionati alla Pellegrini tanto che hanno scritto una lettera al preside e al Provveditorato per cercare di rinviare la data della pensione. Sono allarmati anche perché il prossimo anno ci saranno gli esami di maturità.

«Il fatto che possa arrivare un altro insegnante con metodi diversi in quinta ci preoccupa molto - spiega Jacopo Genovesi di quarta C - italiano e latino sono due materie fondamentali in vista della maturità. La professoressa Pellegrini era certa che ci avrebbe portati in quinta. Speriamo rimanga».

I metodi della prof sono entrati nel cuore anche degli alunni di prima, la classe che la Pellegrini contava di portare fino in quinta per poi andare in pensione. Anche questi ragazzi, insieme ai genitori hanno scritto una lettera al Provveditorato. Sperano di riuscire a chiudere il biennio con lei.

«È riuscita a cogliere l'anima dei ragazzi - racconta Maria Sansone, mamma di Ilaria, un'alunna di prima - loro sentono che lei è in quell'aula solo per loro. Riesce a parlare il linguaggio dei giovani ed entusiasmarli. Quando mia figlia torna da scuola non vede l'ora di raccontarmi che cosa ha imparato. E questo per un genitore è il massimo».

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