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I I balneari lanciano l'allarme: «Siamo all'ultima spiaggia»

Alessandra Bernardeschi
Erosione alla baia del Quercetano
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Erosione alla baia del Quercetano

Allarme rosso per gli stabilimenti balneari della costa rosignanese, dal Lillatro a Castiglioncello, minacciati dall'erosione. Il mare quest'inverno ha picchiato duro: a nord, in particolare al Quercetano ma anche al Circolo nautico, davanti ai Bagni Ausonia; a sud, nella zona di Vada, soprattutto in prossimità della Barcaccina

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ROSIGNANO. Allarme rosso per gli stabilimenti balneari della costa rosignanese, dal Lillatro a Castiglioncello, minacciati dall'erosione. Il mare quest'inverno ha picchiato duro: a nord, in particolare al Quercetano ma anche al Circolo nautico, davanti ai Bagni Ausonia; a sud, nella zona di Vada, soprattutto in prossimità della Barcaccina. Se non saranno effettuati al più presto interventi di ripascimento gli operatori non garantiscono la stagione balneare 2010.

Urge insomma trovare le risorse disponibili per attuare progetti strutturali che fermino l'erosione della costa e, nel frattempo, mettere in campo azioni tampone su quei tratti di arenile più compromessi in modo da garantire la prossima stagione.

Il punto della situazione verrà fatto mercoledì 24 marzo durante una Conferenza dei servizi che vedrà riuniti attorno al tavolo i responsabili del Comune, della Provincia, quelli della capitaneria di porto e della Regione.

Sarà anche l'occasione per discutere sulle prescrizioni regionali circa il progetto di ripascimento della costa a nord e sud di Vada. Una costa divorata dalle onde e che, da anni, attende interventi organici e definitivi.

«Abbiamo ben presente il problema dell'erosione - dice il sindaco Alessandro Franchi - e abbiamo già effettuato due riunioni con i tecnici della Provincia per capire quali siano le risorse disponibili per affrontare sia progetti strutturali che interventi tampone. Credo che alcune risposte potranno essere date durante la conferenza dei servizi in programma per il prossimo 24 marzo».

Due dunque le strade che gli enti pubblici stanno cercando di percorrere nonostante i tempi ristretti: da una parte prevedere opere più consistenti che fermino l'azione del mare che si sta mangiando gli arenili, e dall'altra mettere in campo azioni di ripascimento per salvare la stagione estiva che sta per arrivare.

«Tra i progetti più complessivi - spiega l'assessore all'urbanistica Margherita Pia - c'è quello che riguarda gli arenili a nord e a sud del pontile Bonaposta di Vada. La Regione ha dato il parere positivo al progetto, seppur con alcune prescrizioni. Il 24 marzo, attorno al tavolo, ci saranno tutti i soggetti interessati all'opera che permetterà di ripascere quel tratto di costa, compresa la Capitaneria di Porto. In tale sede i tecnici della Provincia, cui spetta per competenza l'attuazione del progetto, potranno confrontarsi con quelli della Regione e quindi presentare un nuovo disegno che dovrà accogliere le prescizioni avanzate della Regione stessa. Sarà un modo per accorciare le procedure e i tempi burocratici per dare quanto prima il via ai lavori».

Per quanto riguarda la situazione di altri tratti costieri, come ad esempio la baia del Quercetano o il Porticciolo, «abbiamo chiesto alla Provincia - continua l'assessore all'urbanistica - di poter intervenire così da tamponare la situazione per l'estate. All'interno di questo intervento dovrà rientrare anche la spiaggia, ormai inesistente, davanti alla Barcaccina a Vada anche se l'area rientra nel progetto più ampio approvato dalla Regione. Sappiamo che per questi progetti tampone la Provincia ha chiesto alcuni preventivi».

Poi andranno trovate le risorse necessarie «e non potranno bastare - conclude Franchi - solo quelle messe a disposizione dall'amministrazione comunale».

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