Il Tirreno

TRA SPORT E FOLCLORE

La festa batte anche il maltempo

Chiara Castaldi
Sopra esposizione di prodotti tipici al palasport di Solvay A sinistra il gruppo sull’Aurelia
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Sopra esposizione di prodotti tipici al palasport di Solvay A sinistra il gruppo sull’Aurelia

Il gelo e la pioggia non hanno rovinato la festa. Grazie ad un'organizzazione da manuale, la Tirreno Adriatico ha contagiato tutto il territorio comunale, per culminare con l'arrivo lungo il rettilineo di via Allende. Circa un migliaio di persone da gestire fra giornalisti, fotografi, atleti e staff, terapisti, tecnici, forze dell'ordine e medici

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ROSIGNANO. Il gelo e la pioggia non hanno rovinato la festa. Grazie ad un'organizzazione da manuale, la Tirreno Adriatico ha contagiato tutto il territorio comunale, per culminare con l'arrivo lungo il rettilineo di via Allende. Circa un migliaio di persone da gestire fra giornalisti, fotografi, atleti e staff, terapisti, tecnici, forze dell'ordine e medici. Ma sopratutto duemila presenze di pubblico lungo il percorso rosignanese, concentrate maggiormente dietro le transenne di via Allende.

Dietro le quinte. Molti i protagonisti di questa "macchina" che in poche ore ha allestito e smantellato una città nella città: dall'Rcs, che organizza la manifestazione da quasi mezzo secolo, all'"Ente promozione" di Dario Caponi (agenzia specializzata nell'organizzazione di gare ciclistiche), dalle forze dell'ordine all'amministrazione comunale di Rosignano, per arrivare ad altri piccoli e grandi protagonisti (come i volontari della Pubblica assistenza). Nell'area dell'arrivo è stato collocato il quartier generale dell'organizzazione, (o meglio, la "quartiertappa" come viene definito), composto da circa 150 persone. Il primo piano del palasport e campo di pallavolo sono stati trasformati in uffici e sala stampa, con collegamento tv e un centinaio di postazioni pc con connessione internet. Circa 150 i giornalisti e fotografi accreditati, di cui una ventina stranieri provenienti da Inghilterra, Olanda, Belgio, Francia, Germania. Quattro le televisioni collegate, grazie alle riprese svolte da cinque moto della Rai: oltre alla Rai, Eurosport per l'Europa, la Universa per il collegamento Usa, e la belga Etb. Duecento in totale i mezzi in corsa, fra assistenza tecnica, ambulanze e servizi vari. Nel parcheggio fra via Allende e via Buccari, già da domenica hanno sostato cinque camper della Rai: in tutto, fra tecnici, giornalisti e cameraman, erano 250. A questi si sono aggiunti ieri altre postazioni per il controllo medico. Di fronte, il "point" dell'antidoping. Piazza del mercato e i parcheggi adiacenti, invece, hanno ospitato i bus polifunzionali che hanno funzionato anche da docce e spogliatoi per gli atleti. Diverse le postazioni all'arrivo, tra cui il palco del "Processo alla tappa", sul quale fra gli altri è salito il campione Paolo Bettini. Di fronte, la pedana delle premiazioni, poco distante una struttura a due piani con le postazioni per i telecronisti italiani e stranieri e una postazione con telecamera fissa. Poco più in là due torrette con gli speaker dell'organizzazione e Radio 105, che per la prima volta partecipava alla manifestazione.

Il pubblico, la festa. Attorno tanta gente, appassionati e curiosi, giovani, anziani, molti bambini che hanno aspettato la volata dei ciclisti raccogliendo gadget e bandierine distribuiti dall'organizzazione e dagli sponsor. Qualcuno ha anche raccolto, per ricordo, una borraccia abbandonata a terra da un ciclista durante la volata. Nell'attesa del finale, anche una esibizione di bike trial con giovani atleti dello Sporting Club di Marittimo. Poco prima del traguardo, nei pressi di piazza Risorgimento, diversi venditori ambulanti hanno promossa in maniera pittoresca articoli sportivi attirando un gruppo di persone divertite. Mentre, a gara terminata, molti presenti si sono accalcati per un kit ufficiale della corsa con felpa borsa e radio, che l'organizzazione "svendeva" a 5 euro: «Borsa, felpa e radio con le pile tutto a a 5 euro. Che volete di più: anche una casa a Forte dei Marmi?», ha urlato il simpatico speaker. Ma solo pochi fortunati si sono aggiudicati la merce. Sfortunati, invece, alcuni residenti di via delle Piscine che a causa di un black-out televisivo si sono persi alcuni passaggi della gara, che si svolgeva a pochi metri dalle loro case. La pioggia non ha scoraggiato il pubblico, ma ha messo a dura prova i ciclisti che sono arrivati in volata con i volti tirati dal freddo e dalla fatica, e anneriti dal fango che deve averli colti in pieno durante il tragitto.

La premiazione. Il Comune si preso il suo momento di gloria alla fine, sul palco delle premiazioni. Il sindaco Alessandro Franchi ha premiato il vincitore della tappa, il tedesco Linus Gerdemann, che ha ottenuto anche la maglia rossa (per la classifica a punti), consegnata dall'assessore Luca Agostini; l'assessore Daniele Donati ha premiato Dmytro Grabovskyy. Infine il sindaco ha consegnato a Stafano Allocchi, responsabile dell'organizzazione, un cesto con prodotti tipici offerti da aziende locali.

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