Sicurezza
CASTIGLIONCELLO
Arriva l'Universitàe dopo due anni apre Villa Celestina
Alessandra Bernardeschi
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Villa CelestinaA circa due anni dalla sua inaugurazione ufficiale, avvenuta il 17 maggio 2008, Villa Celestina aprirà finalmente all'università di Pisa. La notizia non è ancora ufficiale, ma, se nel frattempo non ci saranno intoppi, sabato 20 marzo al primo piano dell'ex circolo Kursaal inserito nella pineta Marradi di Castiglioncello, si insedierà il centro di Biologia Marina
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CASTIGLIONCELLO. A circa due anni dalla sua inaugurazione ufficiale, avvenuta il 17 maggio 2008, Villa Celestina aprirà finalmente all'università di Pisa. La notizia non è ancora ufficiale, ma, se nel frattempo non ci saranno intoppi, sabato 20 marzo al primo piano dell'ex circolo Kursaal inserito nella pineta Marradi di Castiglioncello e per il cui restauro sono stati necessari 2 milioni e 590 mila euro, si insedierà il centro di Biologia Marina.
Un'iniziativa programmata per la mattina e alla quale parteciperanno, oltre al sindaco di Rosignano Alessandro Franchi, il pro-rettore dell'Università Franco Carlucci, che si occupa appunto del patrimonio, l'ex sindaco di Rosignano e oggi assessore regionale uscente Gianfranco Simoncini, il presidente della Provincia di Livorno Giorgio Kutufà, nonché i coordinatori e i professori del dipartimento di Biologia Marina dell'Università degli studi di Pisa.
L'obiettivo di questa prima iniziativa che segna appunto l'insediamento ufficiale delle attività universitarie a Castiglioncello, è quello di presentare il programma del Centro, «che - come ha spiegato Vincenzo Brogi dirigente comunale che si occupa del settore culturale - legano la presenza dell'Università al territorio ed al mare».
Sarà anche il momento per fare il punto della situazione, ossia avere chiarimenti che serviranno a comprendere quando e come l'Università intenda iniziare ufficialmente con le attività di studio legate al laboratorio e come esse possano svilupparsi sul territorio.
Perché, a due anni dalla sua inaugurazione alla presenza del ministro Altero Matteoli che nel 2001 firmò il protocollo di intesa tra Università di Pisa e Comune di Rosignano, Villa Celestina è stata utilizzata solo in maniera parziale rispetto a quanto lo stesso protocollo stabiliva.
«Al momento - spiega il sindaco Alessandro Franchi - tutti gli arredi sono arrivati escluso un macchinario piuttosto particolare che comunque è stato ordinato». Dunque, se non ci sono altri intoppi tutto è pronto affinché le attività universitarie possano prendere il via e svilupparsi.
La fornitura degli ultimi arredi tecnici ed apparecchiature per il laboratorio, area che si trova nel piano seminterrato della struttura che si affaccia sul mare in una delle zone più belle di Castiglioncello, se l'è aggiudicata la ditta Ahsi spa di Bernareggio Milano per un costo di 67.965 euro, mentre il costo complessivo di tutte le apparecchiature, personal computer compresi, è di 163.750 euro.
Per i cittadini residenti a Castiglioncello che hanno battagliato fino all'ultimo affinché villa Celestina fosse restaurata per tornare agli antichi splendori, la struttura era poco più di una cattedrale nel deserto visto che almeno due piani sono ancora oggi chiusi e non utilizzati. In verità al piano rialzato stanno andando avanti le attività del Centro di educazione ambientale del Comune che collabora con le scuole del territorio.
«Non si tratta di un ufficio che deve rispettare orari di chiusura ed apertura - spiega sempre Vincenzo Brogi - ma il laboratorio apre a seconda delle attività programmate con le scuole».
Adiacente a quest'area c'è il centro riunioni che viene gestito dall'ufficio comunale del patrimonio.
Un'iniziativa programmata per la mattina e alla quale parteciperanno, oltre al sindaco di Rosignano Alessandro Franchi, il pro-rettore dell'Università Franco Carlucci, che si occupa appunto del patrimonio, l'ex sindaco di Rosignano e oggi assessore regionale uscente Gianfranco Simoncini, il presidente della Provincia di Livorno Giorgio Kutufà, nonché i coordinatori e i professori del dipartimento di Biologia Marina dell'Università degli studi di Pisa.
L'obiettivo di questa prima iniziativa che segna appunto l'insediamento ufficiale delle attività universitarie a Castiglioncello, è quello di presentare il programma del Centro, «che - come ha spiegato Vincenzo Brogi dirigente comunale che si occupa del settore culturale - legano la presenza dell'Università al territorio ed al mare».
Sarà anche il momento per fare il punto della situazione, ossia avere chiarimenti che serviranno a comprendere quando e come l'Università intenda iniziare ufficialmente con le attività di studio legate al laboratorio e come esse possano svilupparsi sul territorio.
Perché, a due anni dalla sua inaugurazione alla presenza del ministro Altero Matteoli che nel 2001 firmò il protocollo di intesa tra Università di Pisa e Comune di Rosignano, Villa Celestina è stata utilizzata solo in maniera parziale rispetto a quanto lo stesso protocollo stabiliva.
«Al momento - spiega il sindaco Alessandro Franchi - tutti gli arredi sono arrivati escluso un macchinario piuttosto particolare che comunque è stato ordinato». Dunque, se non ci sono altri intoppi tutto è pronto affinché le attività universitarie possano prendere il via e svilupparsi.
La fornitura degli ultimi arredi tecnici ed apparecchiature per il laboratorio, area che si trova nel piano seminterrato della struttura che si affaccia sul mare in una delle zone più belle di Castiglioncello, se l'è aggiudicata la ditta Ahsi spa di Bernareggio Milano per un costo di 67.965 euro, mentre il costo complessivo di tutte le apparecchiature, personal computer compresi, è di 163.750 euro.
Per i cittadini residenti a Castiglioncello che hanno battagliato fino all'ultimo affinché villa Celestina fosse restaurata per tornare agli antichi splendori, la struttura era poco più di una cattedrale nel deserto visto che almeno due piani sono ancora oggi chiusi e non utilizzati. In verità al piano rialzato stanno andando avanti le attività del Centro di educazione ambientale del Comune che collabora con le scuole del territorio.
«Non si tratta di un ufficio che deve rispettare orari di chiusura ed apertura - spiega sempre Vincenzo Brogi - ma il laboratorio apre a seconda delle attività programmate con le scuole».
Adiacente a quest'area c'è il centro riunioni che viene gestito dall'ufficio comunale del patrimonio.
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