La protesta
DOLORE A CASTIGLIONCELLO
Lutto nel teatroSe ne va la sorella di Micha van Hoecke
◗
Sopra Marina van Hoecke (la seconda da destra) insieme al fratello Micha, alla moglie Miki e ai genitori della donna A fianco un’altra immagine di Marina van HoeckeIl comune in lutto per la morte di Marina van Hoecke, sorella gemella del coreografo Micha van Hoecke, scomparsa nella notte di mercoledì a Livorno. La nota coreografa è stata sconfitta da una brutta malattia. Marina, 66 anni aveva insegnato anche all'Ensemble
2 MINUTI DI LETTURA
CASTIGLIONCELLO. Il comune in lutto per la morte di Marina van Hoecke, sorella gemella del coreografo Micha van Hoecke, scomparsa nella notte di mercoledì a Livorno. La nota coreografa è stata sconfitta da una brutta malattia.
Nata nel 1944, a Bruxelles, con il fratello Micha (che ora risiede a Castiglioncello), era cresciuta nel fervore culturale di una coppia, che univa in sé la caratteristica della transnazionalità della cultura europea e dei suoi diversi ambiti. La madre era una cantante e musicista russa, il padre un pittore belga.
sua formazione è stata prevalentemente francese, poi con il fratello è tornata in Belgio dove è stata insegnante presso il centro Mudra di Maurice Béjart a Bruxelles dal 1977 al 1985. Dal 1985 al 1992 è stata direttrice del conservatorio di danza di Bruxelles. Fondatrice e direttrice della sezione danza dell'Accademia reale di belle arti di Bruxelles fino al 1992, è stata coreografa per la radio televisione belga.
Marina van Hoecke aveva lasciato presto la carriera di danzatrice per specializzarsi nell'insegnamento della danza e da qualche anno si era trasferita in Italia dove ha insegnato presso l'Ensemble del fratello Micha e ha diretto corsi di formazione professionale per danzatori organizzati dal Teatro Verdi di Pisa e dalla Regione Toscana. Per stare vicina al fratello al quale era legatissima, si era ormai trasferita da tempo a Livorno, dove insegnava alla scuola di danza atelier delle arti.
Moltissime sono le allieve che Marina ha educato all'arte di Tersicore e che grazie a lei sono riuscite a crearsi una professionalità inconfondibile. Tanti gli amici che la ricorderanno con affetto, sempre seduta in prima fila agli spettacoli del fratello. Marina lascia il figlio Valentine, il fratello Micha, la cognata Miki e il compagno Serge.
I funerali si terranno oggi alle 10,30 nella sala cremazione del cimitero dei Lupi a Livorno.
Nata nel 1944, a Bruxelles, con il fratello Micha (che ora risiede a Castiglioncello), era cresciuta nel fervore culturale di una coppia, che univa in sé la caratteristica della transnazionalità della cultura europea e dei suoi diversi ambiti. La madre era una cantante e musicista russa, il padre un pittore belga.
sua formazione è stata prevalentemente francese, poi con il fratello è tornata in Belgio dove è stata insegnante presso il centro Mudra di Maurice Béjart a Bruxelles dal 1977 al 1985. Dal 1985 al 1992 è stata direttrice del conservatorio di danza di Bruxelles. Fondatrice e direttrice della sezione danza dell'Accademia reale di belle arti di Bruxelles fino al 1992, è stata coreografa per la radio televisione belga.
Marina van Hoecke aveva lasciato presto la carriera di danzatrice per specializzarsi nell'insegnamento della danza e da qualche anno si era trasferita in Italia dove ha insegnato presso l'Ensemble del fratello Micha e ha diretto corsi di formazione professionale per danzatori organizzati dal Teatro Verdi di Pisa e dalla Regione Toscana. Per stare vicina al fratello al quale era legatissima, si era ormai trasferita da tempo a Livorno, dove insegnava alla scuola di danza atelier delle arti.
Moltissime sono le allieve che Marina ha educato all'arte di Tersicore e che grazie a lei sono riuscite a crearsi una professionalità inconfondibile. Tanti gli amici che la ricorderanno con affetto, sempre seduta in prima fila agli spettacoli del fratello. Marina lascia il figlio Valentine, il fratello Micha, la cognata Miki e il compagno Serge.
I funerali si terranno oggi alle 10,30 nella sala cremazione del cimitero dei Lupi a Livorno.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
