Sicurezza
IL CASO
6 alloggi nell'ex rudere nel bosco
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Appartamenti indipendenti si legge nel cartello sul Poggio PelatoSono sei gli alloggi previsti a Poggio Pelato dall'«operazione di recupero edilizio» di ruderi nell'area delle vecchie cave di magnesite lungo la strada vicinale del Massaccio. Si tratta di quell'edificio di cui abbiamo parlato ieri descrivendo il cantiere aperto su una radura, ai margini del bosco, dove un cartello pubblicizza la vendita di appartamenti
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CASTIGLIONCELLO. Sono sei gli alloggi previsti a Poggio Pelato dall'«operazione di recupero edilizio» di ruderi nell'area delle vecchie cave di magnesite (una miniera chiuse nel 1962) lungo la strada vicinale del Massaccio. Si tratta di quell'edificio di cui abbiamo parlato ieri descrivendo il cantiere aperto su una radura, ai margini del bosco, dove un cartello pubblicizza la vendita di appartamenti. Case ricavate dal recupero di una ex colonica bifamiliare con un esclusivo giardino di 2mila metri.
Le pratiche relative a questo intervento - come comunica in una memoria l'assessore all'Urbanistica del Comune di Rosignano Margherita Pia - sono la n. 1193 e 1194, depositate all'ufficio tecnico il 3 novembre di 4 anni fa.
La prima pratica è stata aperta dall'amministratore della Montagna Verde srl: prevede il recupero edilizio, il risanamento igienico sanitario e la deruralizzazione dell'edificio per la realizzazione di 4 alloggi. La seconda pratica, anch'essa presentata dalla suddetta Montagna Verde srl, prevede il recupero di edificio ad uso abitativo per la formazione di 2 alloggi. Le particelle catastali relativi ai due interventi sono individuate al catasto al foglio 48 mappale 27 e al foglio 46 mappale 26.
L'assessore Pia spiega, inoltre, che il 2 novembre scorso la società Case e Giardini srl (che sarebbe nata dalle ceneri della Montagna Verde) ha presentato una Dia - denuncia di inizio attività edilizia- per il completamento dei lavori oggetto delle sopracitate pratiche relativamente alle opere di finitura e di impiantistica (pratica n. 1151/2009).
Non è prevista, invece, la realizzazione di 13 appartamenti come recita il cartello che fino ad ieri mattina era presente nell'area del cantiere (vedi articolo a fianco) di via del Massaccio e che indicava un numero relativo alla concessione edilizia, il progettista, la data di inizio dei lavori e la società proponente.
Riferisce l'assessore Pia che la pratica edilizia n. 211 del 23 marzo 2007 è relativa ad un intevento di nuova costruzione di fabbricato per civile obitazione per complessi 13 appartamenti previa demolizione del fabbricato posto in via delle Spianate angolo via Ofanto, a Castiglioncello, pertanto non «sicuramente riconducibile alla località Poggio Pelato». Questa pratica, che ha numero di registo 1295/2006 è stata presentata e rilasciata alla società Poggio a Caiano srl, poi successivamente volturata con provvedimento n. 557/2007 a favore dell'Immobiliare Costa Verde srl.
Premesso, dunque, che quel cartello da noi (e da altri) visto e fotografato non appartiene al «recupero del rudere», resta il fatto che sul Poggio Pelato è stato dato il via ad operazioni di recupero edilizio. Operazioni per le quali si sono aperte pratiche già nel 2006. E che, dunque, insieme alle case si dovranno realizzare anche opere di urbanizzazione fondamentali per garantire l'abitabilità degli stessi appartamenti che vengono messi in vendita: ovvero, una strada percorribile, gli allacci fogniari, acqua e luce.
Le pratiche relative a questo intervento - come comunica in una memoria l'assessore all'Urbanistica del Comune di Rosignano Margherita Pia - sono la n. 1193 e 1194, depositate all'ufficio tecnico il 3 novembre di 4 anni fa.
La prima pratica è stata aperta dall'amministratore della Montagna Verde srl: prevede il recupero edilizio, il risanamento igienico sanitario e la deruralizzazione dell'edificio per la realizzazione di 4 alloggi. La seconda pratica, anch'essa presentata dalla suddetta Montagna Verde srl, prevede il recupero di edificio ad uso abitativo per la formazione di 2 alloggi. Le particelle catastali relativi ai due interventi sono individuate al catasto al foglio 48 mappale 27 e al foglio 46 mappale 26.
L'assessore Pia spiega, inoltre, che il 2 novembre scorso la società Case e Giardini srl (che sarebbe nata dalle ceneri della Montagna Verde) ha presentato una Dia - denuncia di inizio attività edilizia- per il completamento dei lavori oggetto delle sopracitate pratiche relativamente alle opere di finitura e di impiantistica (pratica n. 1151/2009).
Non è prevista, invece, la realizzazione di 13 appartamenti come recita il cartello che fino ad ieri mattina era presente nell'area del cantiere (vedi articolo a fianco) di via del Massaccio e che indicava un numero relativo alla concessione edilizia, il progettista, la data di inizio dei lavori e la società proponente.
Riferisce l'assessore Pia che la pratica edilizia n. 211 del 23 marzo 2007 è relativa ad un intevento di nuova costruzione di fabbricato per civile obitazione per complessi 13 appartamenti previa demolizione del fabbricato posto in via delle Spianate angolo via Ofanto, a Castiglioncello, pertanto non «sicuramente riconducibile alla località Poggio Pelato». Questa pratica, che ha numero di registo 1295/2006 è stata presentata e rilasciata alla società Poggio a Caiano srl, poi successivamente volturata con provvedimento n. 557/2007 a favore dell'Immobiliare Costa Verde srl.
Premesso, dunque, che quel cartello da noi (e da altri) visto e fotografato non appartiene al «recupero del rudere», resta il fatto che sul Poggio Pelato è stato dato il via ad operazioni di recupero edilizio. Operazioni per le quali si sono aperte pratiche già nel 2006. E che, dunque, insieme alle case si dovranno realizzare anche opere di urbanizzazione fondamentali per garantire l'abitabilità degli stessi appartamenti che vengono messi in vendita: ovvero, una strada percorribile, gli allacci fogniari, acqua e luce.
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