Il Tirreno

ALLARME EROSIONE

Erosione, è scattato l'allarme rosso

Mario Moscadelli /
Sopra i danni causati dal mare alla piattaforma dei bagni Ausonia. A sinistra acqua in casa dei bagni Nettuno al Quercetano. A destra uno scorcio della Barcaccina (Vada) colpita duro dall’erosione Sotto il mare ormai ha “conquistato” il territorio del Punto azzurro numero 1 di Vada.
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Sopra i danni causati dal mare alla piattaforma dei bagni Ausonia. A sinistra acqua in casa dei bagni Nettuno al Quercetano. A destra uno scorcio della Barcaccina (Vada) colpita duro dall’erosione Sotto il mare ormai ha “conquistato” il territorio del Punto azzurro numero 1 di Vada.

"Per un pugno di sabbia" cantavano i Nomadi nel 1970. Per un pugno di sabbia chissà quanto pagherebbero oggi molti proprietari degli stabilimenti balneari del comune. Sì, perché l'erosione si è mangiata altri pezzi di spiagge e in alcuni punti è scattato l'allarme rosso

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ROSIGNANO. "Per un pugno di sabbia" cantavano i Nomadi nel 1970. Per un pugno di sabbia chissà quanto pagherebbero oggi molti proprietari degli stabilimenti balneari del comune. Sì, perché l'erosione si è mangiata altri pezzi di spiagge e in alcuni punti è scattato l'allarme rosso.

Uno dei "black-point" della costa rosignanese è sicuramente Vada. Davanti ai bagni La Barcaccina l'arenile è completamente sparito. Le ultime mareggiate non hanno fatto altro che sbattere continuamente contro lo stabilimento balneare. E la spiaggia della Bucaccia? Sparita. Addirittura, nei giorni di mare grosso, l'acqua quasi fa capolino nel campo sportivo. Non va meglio nemmeno dove staziona il Punto azzurro numero 1 della Pro Loco, dove la lingua di sabbia è ridotta ai minimi termini, con serie minacce per la riserva biogenetica. Situazione simile al Tesorino, dove c'è il Punto azzurro 3.

Ma non va meglio nemmeno a Castiglioncello. Pochi giorni fa i titolari dei bagni Ausonia, stabilimento storico della Perla (è datato 1897) hanno incontrato l'assessore Pia. «La sabbia ormai è un ricordo - dice Ilaria Piancastelli - ma ora temiamo anche per la stabilità del molo». L'erosione, infatti, ha colpito anche questa specie di piattaforma, dove d'estate vengono piazzati alcuni ombrelloni. «Più che interventi tampone - dice Piancastelli - qui serve uno studio attento per intervenire con efficacia». Sostengono la stessa tesi i bagni della baia del Quercetano, nuovamente alle prese con l'sos-spiaggia.

«Confermo tutte queste criticità - dice Pia - e nella riunione che si è tenuta oggi in Provincia (ieri chi le legge, ndr) ho fatto presente la gravità di questi casi. Nell'attesa del maxi-progetto della Regione, abbiamo chiesto almeno interventi per affrontare la prossima estate».
Sì, perché i 250mila euro stanziati come al solito dal Comune per il ripascimento non basteranno a soddisfare tutte le necessità.

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