Italia
la marina di vada
Villaggio della pesca stile nord Europacosterà due milioni
Alessandra Bernardeschi
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Una delle casette dei pescatori sul lungomare di VadaLe attuali casine dei pescatori che si affacciano a pochi metri dal mare e che vengono utilizzate come rimessaggio per reti ed attrezzature per la pesca, verranno buttate giù. Saranno sostituite da un vero "villaggio di pescatori" realizzato con strutture in legno
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VADA. Le attuali casine dei pescatori che si affacciano a pochi metri dal mare e che vengono utilizzate come rimessaggio per reti ed attrezzature per la pesca, verranno buttate giù. Saranno sostituite da un vero "villaggio di pescatori" realizzato con strutture in legno, con tanto di servizi, una sede per le associazioni legate alla nautica ed alla pesca, un punto di lavaggio e vendita del pesce ed infine, un piccolo bar con possibilità di snack veloci.
Il progetto si inserisce nella più ampia riqualificazione della marina di Vada il cui costo complessivo sarà di 2 milioni di euro; una cifra suddivisa tra i vari interventi. I lavori inizieranno con la realizzazione del nuovo villaggio in stile nordeuropeo proprio per le condizioni di degrado in cui versano le attuali baracche dei pescatori. Un intervento che però apre un problema: quello di capire dove poter collocare i pescatori e le loro attrezzature una volte buttate giù le vecchie casette. Una delle ipotesi che si fa in comune è quella di trasferire, temporaneamente, le attrezzature all'interno di container.
«Fino a poco tempo fa - spiega con soddisfazione per aver raggiunto un obiettivo di cui si parla da anni l'assessore all'urbanistica Margherita Pia - le casine dei pescatori di Vada erano tutte classificate "di difficile rimozione" per cui i concessionari delle strutture potevano soltanto provvedere alla loro manutenzione». Assieme alla sovrintendenza, perché l'attuale villaggio è sotto il vincolo delle belle arti «e con i responsabili del demanio e la capitaneria abbiamo effettuato un sopralluogo per accertarci della situazione e quindi delle possibilità reali di intervenire in modo da dare ai pescatori una risposta concreta. Da qui - continua l'assessore all'urbanistica - la decisone di fare il passaggio di classificazione rendendo i rimessaggi di facile rimozione. Ecco allora l'idea da perseguire: buttare giù le attuali casine e crearne delle nuove, in legno, a modello di villaggio di pescatori. Tra l'altro, proprio il legno è indicato dalla Regione Toscana un elemento caratteristico e di pregio». E proprio grazie all'accordo raggiunto, per l'area di competenza demaniale è in corso di sottoscrizione la relativa concessione e, quindi, non saranno necessari interventi di esproprio. La giunta comunale ha già approvato il progetto definitivo che, visto il numero delle richieste, prevede un numero maggiore di rimessaggi rispetto agli attuali. Approvata anche la parte finanziaria, per concorrere ai finanziamenti regionali proprio in relazione al villaggio dei pescatori. "«Dobbiamo buttare giù le baracche - dice Margherita Pia - e velocizzare tutto il percorso; nel frattempo, però, dobbiamo trovare una soluzione temporanea per i pescatori. Ed anche da loro ci attendiamo suggerimenti». Per presentare l'intero progetto di riqualificazione della marina che, oltre al villaggio dei pescatori prevede la riqualificazione delle aree limitrofe, del parcheggio, la realizzazione di percorsi pedonali, l'amministrazione comunale ha chiesto al consiglio di frazione di Vada di indire un'assemblea pubblica «ed in particolare - conclude l'assessore all'urbanistica - avremmo piacere che partecipassero proprio i pescatori per ricevere da loro suggerimenti». Per i primi interventi, suddivisi in due fasi, l'amministrazione comunale ha stanziato 650mila euro. Per il secondo lotto dei lavori 550mila euro e, infine, altri 300mila euro per concludere tutto l'intervento di riqualificazione della marina di Vada.
Il progetto si inserisce nella più ampia riqualificazione della marina di Vada il cui costo complessivo sarà di 2 milioni di euro; una cifra suddivisa tra i vari interventi. I lavori inizieranno con la realizzazione del nuovo villaggio in stile nordeuropeo proprio per le condizioni di degrado in cui versano le attuali baracche dei pescatori. Un intervento che però apre un problema: quello di capire dove poter collocare i pescatori e le loro attrezzature una volte buttate giù le vecchie casette. Una delle ipotesi che si fa in comune è quella di trasferire, temporaneamente, le attrezzature all'interno di container.
«Fino a poco tempo fa - spiega con soddisfazione per aver raggiunto un obiettivo di cui si parla da anni l'assessore all'urbanistica Margherita Pia - le casine dei pescatori di Vada erano tutte classificate "di difficile rimozione" per cui i concessionari delle strutture potevano soltanto provvedere alla loro manutenzione». Assieme alla sovrintendenza, perché l'attuale villaggio è sotto il vincolo delle belle arti «e con i responsabili del demanio e la capitaneria abbiamo effettuato un sopralluogo per accertarci della situazione e quindi delle possibilità reali di intervenire in modo da dare ai pescatori una risposta concreta. Da qui - continua l'assessore all'urbanistica - la decisone di fare il passaggio di classificazione rendendo i rimessaggi di facile rimozione. Ecco allora l'idea da perseguire: buttare giù le attuali casine e crearne delle nuove, in legno, a modello di villaggio di pescatori. Tra l'altro, proprio il legno è indicato dalla Regione Toscana un elemento caratteristico e di pregio». E proprio grazie all'accordo raggiunto, per l'area di competenza demaniale è in corso di sottoscrizione la relativa concessione e, quindi, non saranno necessari interventi di esproprio. La giunta comunale ha già approvato il progetto definitivo che, visto il numero delle richieste, prevede un numero maggiore di rimessaggi rispetto agli attuali. Approvata anche la parte finanziaria, per concorrere ai finanziamenti regionali proprio in relazione al villaggio dei pescatori. "«Dobbiamo buttare giù le baracche - dice Margherita Pia - e velocizzare tutto il percorso; nel frattempo, però, dobbiamo trovare una soluzione temporanea per i pescatori. Ed anche da loro ci attendiamo suggerimenti». Per presentare l'intero progetto di riqualificazione della marina che, oltre al villaggio dei pescatori prevede la riqualificazione delle aree limitrofe, del parcheggio, la realizzazione di percorsi pedonali, l'amministrazione comunale ha chiesto al consiglio di frazione di Vada di indire un'assemblea pubblica «ed in particolare - conclude l'assessore all'urbanistica - avremmo piacere che partecipassero proprio i pescatori per ricevere da loro suggerimenti». Per i primi interventi, suddivisi in due fasi, l'amministrazione comunale ha stanziato 650mila euro. Per il secondo lotto dei lavori 550mila euro e, infine, altri 300mila euro per concludere tutto l'intervento di riqualificazione della marina di Vada.
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