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IL PERSONAGGIO

L'architetto Dinivince un concorso internazionale

Claudio Dini e il suo progetto
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Claudio Dini e il suo progetto

Un giovane architetto locale, in collaborazione con altri quattro colleghi fiorentini, ha vinto un importante concorso internazionale indetto dall'amministrazione comunale di La Spezia. Si tratta di Claudio Dini, nato e domiciliato a Rosignano Solvay e cresciuto tra Rosignano e Castiglioncello

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CASTIGLIONCELLO. Un giovane architetto locale, in collaborazione con altri quattro colleghi fiorentini, ha vinto un importante concorso internazionale indetto dall'amministrazione comunale di La Spezia.

Si tratta di Claudio Dini, nato e domiciliato a Rosignano Solvay e cresciuto tra Rosignano e Castiglioncello. Da tempo Dini esercita la libera professione nel nostro comune e a Livorno ma da qualche anno ha allargato la sua attività nella zona di Firenze dove inoltre, in qualità di docente a contratto e cultore della memoria, insegna progettazione architettonica all'università.

Oltre a Dini, del gruppo vincitore dell'importante selezione, fanno parte gli architetti Giannantonio Vannetti, Christian Baglioni, Elena Ciappi, Franca Cecilia Franchi nonché l'artista francese Daniel Buren. Con il loro lavoro si sono aggiudicati il concorso di progettazione per la riqualificazione architettonica e artistica della storica piazza Verdi di La Spezia. A questa gara hanno partecipato ben 89 gruppi di architetti sia italiani che stranieri.

Il concorso è nato da una proposta fatta all'amministrazione comunale di La Spezia dal progetto "Piazza d'Arte" patrocinato dal Fai (Fondo Ambiente Italiano) con il quale Paalma (premio artista + architetto La Marrana Arteambientale) intende orientare le amministrazioni pubbliche e riqualificare le piazze d'Italia.

I componenti della giuria altamente qualificata e presieduta dall'architetto Alessandro Mendini vera e propria autorità in materia e direttore della rivista "Domus", hanno votato all'unanimità il piano elaborato dalla "equipe" fiorentina. Il progetto esecutivo con le successive aggiudicazioni delle gare d'appalto dovrà essere pronto alla fine del 2010 e i grandi lavori inizieranno a febbraio/marzo 2011.

Claudio Dini che insieme ai suoi colleghi fa parte del Das (Dipartimento architettura sostenibile) costituito dall'ordine professionale di Firenze, nel progetto che ha vinto il concorso ha particolarmente curato l'aspetto dell'"architettura della luce" che utilizza appunto la luce come materiale da costruire con cui si può conferire allo spazio forme e percezioni diverse.

Questa brillante affermazione dell'architetto Dini, molto conosciuto nel nostro territorio, si aggiunge ai tanti successi che i nostri giovani, impegnati nei vari settori lavorativi, riescono a ottenere fuori dei confini comunali.

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