Il Tirreno

progetto low cost

Un teatro romano da 600 posti

Francesca Suggi
<strong>IN SCENA. </strong>Il teatro romano sotto le neve
◗
IN SCENA. Il teatro romano sotto le neve

Gradinate, palco, platea e camerini: tutto completamente removibile in una settimana. Con ben 600 posti a sedere per una spesa di 30mila euro l'anno. Potrebbe avverarsi il grande sogno culturale della città di Volterra, quello di realizzare sedute nella cavea del teatro romano, quello che già aveva in testa Enrico Fiumi

2 MINUTI DI LETTURA





VOLTERRA.Gradinate, palco, platea e camerini: tutto completamente removibile in una settimana. Con ben 600 posti a sedere per una spesa di 30mila euro l'anno. Potrebbe avverarsi il grande sogno culturale della città di Volterra, quello di realizzare sedute nella cavea del teatro romano, quello che già aveva in testa Enrico Fiumi.
«La Soprintendenza ai beni archeologici dopo aver effettuato alcuni sopralluoghi si è dichiarata "non ostativa". L'associazione Progetto Città, ha pensato a un progetto stop/by/stop, perché la sua realizzazione possa prima essere valutata e sperimentata spendendo poco denaro pubblico, e solo successivamente semmai ampliata«, spiega Simone Migliorini che quel teatro ha fatto conoscere al mondo grazie al "suo festival internazionale" di cui è il direttore artistico. Una kermesse che con un budget ridicolo è riuscito a convogliare grandi energie artistiche e intellettuali italiane e straniere, a coinvolgere università, ambasciate straniere, il presidente della Repubblica, l'Unesco, ha vinto un premio internazionale Federcultura grazie alla sinergia con Teatri di Pietra, quale miglior programma culturale nei teatri antichi d'Europa. È stato oggetto di tre tesi di laurea. «Sono stati 7 anni di grandi sacrifici di lavoro gratuito e ora Volterra è a un passo da poter diventare la "capitale" della promozione archeologica della Toscana», commenta il direttore artistico.

La Soprintendenza di Firenze, sembra molto possibilista e incoraggiante. «Ora non rimane che una forte volontà politica e delle forze economiche della città per sperimentare questa occasione che non grava sulle spalle dei cittadini se non marginalmente, e in misura percentualmente minima. Migliorini sostiene che debba essere creata una sinergia, che permetta al Festival di essere conosciuto dal pubblico e che permetta il pubblico d raggiungere Volterra con facilità. «Si rende indispensabile un maggior collegamento con le località di mare e con l'interno della Toscana». E aggiunge: «Siamo alla svolta decisiva, mi piacerebbe che l'entusiasmo nascesse anche da una sottoscrizione popolare, ma capisco che in questo periodo di grande crisi chiedere ai cittadini un atto di generosità potrebbe portare a scarsi risultati, anche se intendiamoci, la sottoscrizione è comunque gradita, chi volesse può informarsi a info@teatroromanovolterra.it, o alla Pro Volterra. Vedrei come più verosimile un obiettivo comune da concordare con le associazioni, gli imprenditori e gli enti. Creare sinergia vuol dire produrre anche risparmio e maggiore impatto e visibilità».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web