La manifestazione
ROSIGNANO
Il Comune compra50mila euro di pentole
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Il ristorante La Capannina di CastiglioncelloIl locale, la Capannina di Castiglioncello, fino allo scorso anno era gestito da Susanna Brigiotti, figlia della compagna dell'ex sindaco Giuseppe Danesin. L'acquisto è stato oggetto di un'interpellanza presentata dal capogruppo di Rosignano democratica e socialista (Rds) Angela Porciani che ha sottolineato che la delibera risale al maggio del 2009, quando ancora la vecchia giunta non aveva deciso il da farsi sull'immobile, tornato a disposizione dell'ente poiché il ristorante era stato chiuso un mese prima
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ROSIGNANO. Arredi e pentole per 50mila euro: tanto ha speso il Comune di Rosignano per acquistare le stoviglie e i mobili del ristorante La Capannina di Castiglioncello, fino allo scorso anno gestito da Susanna Brigiotti.
L'acquisto è stato oggetto di un'interpellanza presentata dal capogruppo di Rosignano democratica e socialista (Rds) Angela Porciani. Interpellanza che è stata discussa ieri in consiglio comunale. Il documento di Porciani chiedeva spiegazioni in merito alla delibera della giunta Nenci relativa all'impegno di spesa per l'acquisto dei beni mobili contenuti all'interno del locale situato sul Lungomare Alberto Sordi, e di proprietà dell'amministrazione comunale, che l'aveva affidato in gestione alla Brigiotti. E prima ancora alla mamma della donna, compagna dell'ex sindaco Giuseppe Danesin.
L'acquisto è stato oggetto di un'interpellanza presentata dal capogruppo di Rosignano democratica e socialista (Rds) Angela Porciani. Interpellanza che è stata discussa ieri in consiglio comunale.
«Per un totale - ha detto lo stesso sindaco Franchi - di 45mila euro». «Che, caricati di Iva - ha rimbeccato Porciani - fanno 54mila euro».
«La cifra - ha aggiunto Franchi rispondendo all'interpellanza - è stata stabilita in base a stime sulla base dei prezzi di mercato e dell'usura dei beni». Il motivo dell'acquisto, secondo quanto ha spiegato il primo cittadino, sarebbe quello di rendere più appetibile l'investimento a chi vuole comprare, dato che l'immobile sarà messo in vendita dal Comune, subito dopo l'approvazione del bilancio, con il vincolo di rimanere ristorante. «Questi beni mobili - ha detto ancora Franchi - saranno venduti insieme alla struttura».
Angela Porciani ha sottolineato che la delibera risale al maggio del 2009, quando ancora la vecchia giunta non aveva deciso il da farsi sull'immobile, tornato a disposizione dell'ente poiché il ristorante era stato chiuso un mese prima. Quale fu, allora il motivo dell'acquisto degli oggetti da parte dell'amministrazione? Il sindaco ha ribadito che la permanenza degli arredi e delle stoviglie è un incentivo all'acquisto del locale.
L'acquisto è stato oggetto di un'interpellanza presentata dal capogruppo di Rosignano democratica e socialista (Rds) Angela Porciani. Interpellanza che è stata discussa ieri in consiglio comunale. Il documento di Porciani chiedeva spiegazioni in merito alla delibera della giunta Nenci relativa all'impegno di spesa per l'acquisto dei beni mobili contenuti all'interno del locale situato sul Lungomare Alberto Sordi, e di proprietà dell'amministrazione comunale, che l'aveva affidato in gestione alla Brigiotti. E prima ancora alla mamma della donna, compagna dell'ex sindaco Giuseppe Danesin.
L'acquisto è stato oggetto di un'interpellanza presentata dal capogruppo di Rosignano democratica e socialista (Rds) Angela Porciani. Interpellanza che è stata discussa ieri in consiglio comunale.
«Per un totale - ha detto lo stesso sindaco Franchi - di 45mila euro». «Che, caricati di Iva - ha rimbeccato Porciani - fanno 54mila euro».
«La cifra - ha aggiunto Franchi rispondendo all'interpellanza - è stata stabilita in base a stime sulla base dei prezzi di mercato e dell'usura dei beni». Il motivo dell'acquisto, secondo quanto ha spiegato il primo cittadino, sarebbe quello di rendere più appetibile l'investimento a chi vuole comprare, dato che l'immobile sarà messo in vendita dal Comune, subito dopo l'approvazione del bilancio, con il vincolo di rimanere ristorante. «Questi beni mobili - ha detto ancora Franchi - saranno venduti insieme alla struttura».
Angela Porciani ha sottolineato che la delibera risale al maggio del 2009, quando ancora la vecchia giunta non aveva deciso il da farsi sull'immobile, tornato a disposizione dell'ente poiché il ristorante era stato chiuso un mese prima. Quale fu, allora il motivo dell'acquisto degli oggetti da parte dell'amministrazione? Il sindaco ha ribadito che la permanenza degli arredi e delle stoviglie è un incentivo all'acquisto del locale.
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