Il Tirreno

ladri raffinati

Rubano champagne per 3.000 euro

Sergio Volpi accanto allo champagne nella cantina del bar Napoli
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Sergio Volpi accanto allo champagne nella cantina del bar Napoli

Stesso episodio alla Spezia, si cercano due giovani su una Bmw. Forse professionisti, visto che il giorno prima hanno colpito anche alla Spezia dove hanno rubato vino pregiato.

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CECINA. Hanno dormito a sbafo in hotel, riposandosi in vista del colpo: sei bottiglie di champagne, per un valore di 3.000 euro, portate via ieri mattina dalla cantina del bar Napoli. Protagonisti della truffa e del furto due trentenni, sedicenti torinesi.
Forse professionisti, visto che il giorno prima hanno colpito anche alla Spezia dove hanno rubato vino pregiato.

Di loro non si sa altro, se non che viaggiano a bordo di una Bmw serie 3 scura della cui targa i carabinieri conoscono le prime cifre. Se le ricordavano bene all'hotel Massimo, dove i due scrocconi hanno dormito ieri notte.
«Sono arrivati giovedì verso le 20 - spiega Maria Grazia Ranieri, titolare dell'albergo marinese - e hanno preso una camera con due lettini. Cercavano una buona enoteca, dicevano di voler acquistare parecchio champagne. Ho risposto che potevamo anche fargliele recapitare in albergo dal fornitore, bastava che avessero la partita Iva.

Ma loro volevano proprio un'enoteca, poi si è capito perché. Così ho consigliato loro il bar Napoli. Stamani (ieri, ndr) alle 9,30 uno è rimasto sulla veranda e l'altro è sceso nella hall. Mio fratello gli ha offerto un caffè, poi ha risposto al telefono. E loro sono spariti senza pagare». Settanta euro in fumo. Ma il peggio è arrivato dopo.

«Fuori dall'albergo - dice ancora la signora Ranieri - hanno lasciato cartoni vuoti di vino. Sulle confezioni c'era un'etichetta di un'enoteca della Spezia. Mio marito ha telefonato al fornitore, a Milano, si è informato sul rappresentante della zona La Spezia. Nel frattempo ci siamo rivolti ai carabinieri. Alla fine è venuto fuori che anche in Liguria quei due avevano fatto un colpo. Così ho chiamato subito il bar Napoli per metterli in guardia. Ma ormai era tardi».

Purtroppo sì. Perché i truffatori erano già passati. Lo racconta Stefano Volpi, uno dei titolari del bar: «Sono arrivati alle 10, mi hanno detto che volevano acquistare trenta bottiglie. Sembravano persone a posto, normali, insomma non c'era nulla di strano. Così ho cominciato a preparare i cartoni. Ne hanno preso uno, l'hanno caricato sulla Bmw. Poi un altro. E così via. Io stavo ancora incartando gli altri pacchi, quando ho notato che i due non rientravano sono uscito. E quelli erano spariti con sei bottiglie. Il valore? Almeno tremila euro».

Sulle schede che l'hotel Massimo aveva inviato la sera stessa di giovedì al commissariato di polizia ci sono due nomi: Flavio Giordana, 29 anni, e Marco Scippa, 38. Ovviamente sono nomi falsi, o meglio le carte d'identità che quei due avevano presentato in albergo erano falsificate: vi avevano incollato sopra le foto (vere). Lo hanno appurato i carabinieri facendo un accertamento al terminale.
La descrizione dei due ladri e truffatori è molto vaga: uno basso, biondo, con un tic nervoso alla bocca. L'altro più corpulento, capelli castani. Vestiti sportivi. Chissà se mentre scriviamo hanno colpito ancora, magari a sud.
A.d.G.

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