Gioco
Il robot spazzino vola all'expò di Shanghaiinsieme a tre rosignanesi
Ma.Mo.
◗
Sopra il robot insieme a Francesco Ceccarelli, Barbara Mazzolai (al centro) e Irene Mannari A sinistra il prototipo del Dustcart, il robot spazzino che una volta in produzione costerà circa 25mila euroIl robot spazzino vola a Shanghai. E con lui anche i tre rosignanesi che fanno parte del team che lo hanno realizzato. "Dustcart", questo il nome dell'invenzione, dunque sta per decollare: realizzata dalla scuola superiore Sant'Anna nell'ambito del progetto "Dustbot", il prossimo maggio rappresenterà l'Italia all'expò mondiale 2010 in programma nella città cinese
2 MINUTI DI LETTURA
ROSIGNANO. Il robot spazzino vola a Shanghai. E con lui anche i tre rosignanesi che fanno parte del team che lo hanno realizzato. "Dustcart", questo il nome dell'invenzione, dunque sta per decollare: realizzata dalla scuola superiore Sant'Anna nell'ambito del progetto "Dustbot", il prossimo maggio rappresenterà l'Italia all'expò mondiale 2010 in programma nella città cinese. E c'è tanto di Rosignano in questo progetto che mira a rivoluzionare la raccolta dei rifiuti porta a porta nelle aree pedonali.
Nel team che ha lanciato quello che oggi è un prototipo ci sono Barbara Mazzolai, ricercatrice e project manager di Dustbot e Irene Mannari, ingegnere e designer del robot. La prima abita a Castiglioncello, l'altra a Nibbiaia. Di questa squadra fa parte anche Francesco Ceccarelli, rosignanese, responsabile ufficio stampa e comunicazione del Sant'Anna, a cui è affidato il compito di lanciare l'immagine del robot. Dustcart attualmente si trova a Livorno, al Centro per le tecnologie marine e per la robotica marina: qui sta finendo la sua fase di sperimentazione. Nel mese di marzo, a Peccioli, sarà messo per la prima volta a contatto con i cittadini. Non è detto, però, che in futuro questo robot non arrivi anche dalle nostre parti, magari proprio a Castiglioncello. Ma ricordiamo come funziona. «La sua applicazione - spiega Mazzolai - è essenzialmente nelle aree pedonali. Il robot stazionerà in una sala dove ci saranno degli operatori e interverrà su chiamata del cittadino: il numero di telefono sarà riconosciuto dal server applicato al robot, che così arriverà nella casa dove è richiesto il servizio». E suonerà anche il campanello. Nel senso che Dustbot, una volta arrivato a destinazione, invierà un sms per avvertire che è davanti la porta. Qui toccherà al cittadino consegnare, premendo gli appositi tasti, la spazzatura. Ma quanto costa un macchinario simile? «Il prototipo si aggira intorno alle 60mila euro, ma a livello industriale la sua produzione è stimata tra le 20-25mila euro».
All'Expò mondiale 2010, una copia del Dustcartsarà esposta nel padiglione Italia, che coniugherà il tema generale dell'esposizione "Better city, better life" con l'intento di offrire una vetrina per le eccellenze prodotte nel nostro paese nei settori che contribuiscono a rendere migliore la vita nelle aree urbane.
Nel team che ha lanciato quello che oggi è un prototipo ci sono Barbara Mazzolai, ricercatrice e project manager di Dustbot e Irene Mannari, ingegnere e designer del robot. La prima abita a Castiglioncello, l'altra a Nibbiaia. Di questa squadra fa parte anche Francesco Ceccarelli, rosignanese, responsabile ufficio stampa e comunicazione del Sant'Anna, a cui è affidato il compito di lanciare l'immagine del robot. Dustcart attualmente si trova a Livorno, al Centro per le tecnologie marine e per la robotica marina: qui sta finendo la sua fase di sperimentazione. Nel mese di marzo, a Peccioli, sarà messo per la prima volta a contatto con i cittadini. Non è detto, però, che in futuro questo robot non arrivi anche dalle nostre parti, magari proprio a Castiglioncello. Ma ricordiamo come funziona. «La sua applicazione - spiega Mazzolai - è essenzialmente nelle aree pedonali. Il robot stazionerà in una sala dove ci saranno degli operatori e interverrà su chiamata del cittadino: il numero di telefono sarà riconosciuto dal server applicato al robot, che così arriverà nella casa dove è richiesto il servizio». E suonerà anche il campanello. Nel senso che Dustbot, una volta arrivato a destinazione, invierà un sms per avvertire che è davanti la porta. Qui toccherà al cittadino consegnare, premendo gli appositi tasti, la spazzatura. Ma quanto costa un macchinario simile? «Il prototipo si aggira intorno alle 60mila euro, ma a livello industriale la sua produzione è stimata tra le 20-25mila euro».
All'Expò mondiale 2010, una copia del Dustcartsarà esposta nel padiglione Italia, che coniugherà il tema generale dell'esposizione "Better city, better life" con l'intento di offrire una vetrina per le eccellenze prodotte nel nostro paese nei settori che contribuiscono a rendere migliore la vita nelle aree urbane.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
